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Frosinone, cuore e personalità

Il primo dei tre scontri diretti, come li aveva definiti Stellone, è stato archiviato in maniera positiva. Il Frosinone è uscito dalla partita con il Lecce con maggiori certezze, oltre che con tre punti in più in classifica. Il gruppo giallazzurro sembra esaltarsi nelle difficoltà: non appare un caso che le due migliori prestazioni in campionato, contro Pontedera e Lecce, siano coincise con le situazioni di maggiore emergenza per via delle assenze. E il carattere è venuto fuori anche in altre circostanze, come a Prato con il Frosinone sotto di due gol o col Gubbio quando la squadra è rimasta in nove. Quattro indizi fanno molto più di una prova: il Frosinone è una squadra che tira fuori il meglio di sé nelle difficoltà. E questo è un bel segnale, perché vuol dire che sa reggere alle pressioni e che non si abbatte di fronte ai problemi.
Qualcuno ha obiettato affermando che il Frosinone contro il Lecce è stato fortunato, con la squadra avversaria che ha colpito tre traverse, due delle quali addirittura nella stessa azione. E’ vero, la buona sorte ha sorriso ai giallazzurri. Ma – per citare il presidente Stirpe – come la sfortuna fa parte dei demeriti, allo stesso modo la fortuna rientra nei meriti di una squadra. E poi la vigilia della partita era stata tormentata dalla lunga lista di assenze che si sono aggiunte le une alle altre. Giocatori come Frara, Soddimo, Curiale, Biasi e Gessa part time non si possono regalare a nessun avversario, tanto meno ad una formazione forte come il Lecce. Il discorso della fortuna è, insomma, relativo. Tra l’altro, proprio a proposito di assenze, Gori in settimana si opererà per risolvere il problema della pubalgia che lo sta condizionando da un po’.
E’ stata, quindi, una giornata positiva sotto ogni punto di vista, compreso quanto è stato organizzato sugli spalti. Il Frosinone Calcio, infatti, ringrazia l’Opes per la buona riuscita dell’iniziativa che ha coinvolto in Curva Nord oltre 200 bambini. La società si augura di poter nuovamente ospitare i piccoli tifosi in occasione delle prossime partite casalinghe.
La nota stonata, invece, arriva dal comportamento e dalle dichiarazioni dei tesserati del Lecce in sala stampa. Il tecnico Franco Lerda ha evitato di parlare con le televisioni ciociare, mostrando scarsa educazione e poco rispetto per il lavoro altrui: la Lega Pro dovrebbe vigilare su questi episodi e sanzionarli, ma forse è chiedere troppo alle Istituzioni calcistiche. Il capitano Miccoli, come riporta il Quotidiano di Puglia, ha parlato invece di «gara falsata» e dell’ipotesi di «andare a giocare altrove». Peccato Miccoli non abbia aggiunto che se quelle vergognose frasi su Giovanni Falcone le avesse pronunciate in un Paese normale con un movimento calcistico serio, a quest’ora sarebbe già stato allontanato dai campi di calcio in maniera definitiva. Che i moralisti, insomma, abbiano almeno la coscienza pulita. (Gabriele Margani)

Foto di Roberto Celani

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