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Frosinone, due obiettivi nel mercato di gennaio

Per trasformare una corazzata, come fu definita a fine agosto la rosa del Frosinone, in una superpotenza inarrestabile servono un paio di pedine da inserire in un organico già di primissima grandezza. E la società, con in testa il presidente Stirpe, vuole regalare a Stellone quegli elementi che eliminerebbero i pochissimi punti deboli della squadra.
Del resto anche le dirette concorrenti per la promozione in B – Perugia, Lecce e Benevento su tutte – si rafforzeranno e allora sarà importante non lasciarsi trovare impreparati. Il Frosinone ha bisogno di un paio di ritocchi per affrontare il girone di ritorno col piede premuto sull’acceleratore. La scellerata decisione dei vertici della Lega Pro di far disputare il campionato di Prima Divisione senza retrocessioni molto presto avrà come effetto quello di spaccare in due la classifica, con alcune squadre che rimarranno indietro e “regaleranno” (ma il verbo dovrebbe essere un altro) punti alle formazioni di prima fascia. Anche per questo motivo è bene affrontare ciascuna delle prossime sedici partite con il solo obiettivo della vittoria, in modo da evitare sorprese. E per riuscire a vincere quante più gare possibili bisogna puntellare l’organico.
La società ha le idee chiare e vuole rinforzare i settori di centrocampo e attacco. In mezzo al campo manca un giocatore con le caratteristiche di Anaclerio nella storica stagione della promozione in Serie B: un elemento che abbini qualità e quantità e che, soprattutto, si faccia sentire con i compagni e con gli avversari in un settore nevralgico del campo. Frara e Gessa, nel centrocampo ideale di Stellone, sono i due esterni. Carrus resta un punto interrogativo, nonostante i positivi progressi manifestati col Perugia. Gli altri tre centrocampisti (Gucher, Altobelli e Gori) sono troppo giovani per assumersi il ruolo di leader. Per questo motivo il diesse Marco Giannitti (nella foto di Luca Lisi) sta valutando elementi di una certa esperienza.
L’altro rinforzo che arriverà dal mercato di gennaio riguarda l’attacco. Dalla partita col Pontedera Stellone si è convinto che la migliore coppia offensiva del Frosinone è quella composta da Daniel Ciofani e Curiale: con Soddimo posto alle loro spalle si tratta di un tridente fantastico. Al momento, però, i due bomber non hanno un’alternativa che abbia le loro caratteristiche, quelle cioè di punta centrale. Ci sarebbe Campagna, ma si tratta di un giocatore ancora troppo acerbo per essere considerato un’ottima riserva. Paganini è più un clone di Soddimo e per la trequarti è l’elemento ideale quando c’è da sostituire il compagno, come ha spesso fatto in queste ultime partite. Restano Aurelio e Cesaretti, che però hanno entrambi caratteristiche da esterni d’attacco. E poi per motivi diversi i due non stanno vivendo un buon momento a Frosinone, tanto che è assai probabile che a gennaio uno dei due vada via. C’è, quindi, bisogno di una riserva dei due bomber. Nel gennaio 2006 arrivò Martini, che andò a completare il reparto con Ginestra e Mastronunzio: serve un’operazione di quel tipo.
Un centrocampista di esperienza e un’alternativa per l’attacco, quindi. Le grandi manovre dalle parti di via Marittima sono già iniziate, nei prossimi giorni trapeleranno i nomi degli obiettivi giallazzurri. (Gabriele Margani)

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