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Frosinone, paratie e palificazioni per il viadotto Biondi

Si è tenuto presso la sede della Protezione Civile del Comune di Frosinone, questa mattina alle 11, il vertice tecnico organizzato dal sindaco Nicola Ottaviani allo scopo di individuare una tempistica certa nella realizzazione degli interventi di messa in sicurezza della frana, nella zona del viadotto Biondi. Alla riunione hanno preso parte anche il direttore del Dipartimento della Difesa del Suolo della Regione Lazio, ingegnere Raniero De Filippis, il dottor Carcione dell’Ardis, il geologo Marco Spaziani, l’architetto Elio Noce, il responsabile della Protezione Civile del Comune di Frosinone Ruggero Marazzi e l’assessore Fabio Tagliaferri. I tecnici regionali hanno illustrato le linee guida degli interventi, alla presenza anche del capo di gabinetto della Prefettura, dottor D’Alascio, e del professor Napoleoni del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Sapienza di Roma.
Il progetto definitivo sarà posto alla valutazione dell’apposita conferenza dei servizi che sarà convocata entro la prima decade di febbraio, con un impegno di spesa attorno ai due milioni di euro, per la realizzazione di paratie e di palificazioni in cemento armato, su cui verrà posizionata la nuova campata del ponte, per il ripristino del viadotto Biondi.
L’elemento di novità emerso a seguito della riunione tecnica aggiornata al 9 gennaio consiste nel fatto che i sondaggi geomorfologici operati dal Comune di Frosinone hanno acclarato che la zona di piazza San Tommaso d’Aquino poggia su ben 27 metri di detriti, materiale di risulta espulso dalla parte alta della città, all’indomani dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Sulla scorta di tali elementi il sindaco ha disposto l’ampliamento della zona di monitoraggio, attraverso un sistema di inclinometri, spingendo oltre il muro di cemento armato, che attualmente divide l’ultimo tratto del viadotto Biondi dalla zona del Belvedere. Tale nuovo monitoraggio sarà operativo dalla giornata di lunedì e si svilupperà per tutto il corso delle lavorazioni, che dovrebbero partire, secondo il cronoprogramma, nella prossima primavera.
«Quando le risorse economico-finanziarie non sono molte – ha dichiarato il sindaco Ottaviani – è utile ed indispensabile costituire una cabina di regia unica, ottimizzando gli sforzi degli enti locali e regionali, per centrare l’obiettivo della sicurezza e della tutela della pubblica incolumità. Mi sembra che si sia imboccato finalmente un percorso chiaro nella risoluzione della problematica del viadotto Biondi, attraverso il concorso di tutti i soggetti istituzionali che hanno a cuore le sorti del territorio».

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