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Lotta alla ludopatia, Regione stanzia 1,5 milioni

«La legge regionale “Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico”, approvata all’unanimità lo scorso 24 luglio dal Consiglio del Lazio, ha ricevuto una copertura economica extra di 1,5 milioni di euro nel triennio 2013-2015, rispetto ai 150 mila euro inizialmente stanziati all’atto del passaggio in Aula».
Ad annunciarlo, ringraziando l’assessore alle Politiche di Bilancio, Alessandra Sartore, è stata la prima firmataria della legge, la consigliera Olimpia Tarzia, intervenendo alla Pisana al convegno “Il gioco non vale la tua vita”, organizzato per illustrare a studenti e media le principali peculiarità dell’intervento normativo che ha introdotto nel Lazio delle importanti novità per prevenire, contrastare e curare la dipendenza da gioco d’azzardo.
«Si tratta di una legge simbolo, un esempio di buona politica, che adesso potrà camminare con le proprie gambe grazie a una dotazione di risorse adeguata ai tanti interventi previsti», ha chiosato Tarzia.
Il presidente della commissione Politiche sociali e Salute, Rodolfo Lena, che per prima ha licenziato il testo, ha ribadito l’importanza del lavoro svolto: «Abbiamo acceso i riflettori su un disagio silenzioso che sta rovinando la vita di intere generazioni, un pugno nello stomaco alla dignità di tante persone».
«Il Parlamento e il governo – ha aggiunto – dovranno tenere conto delle indicazioni contenute nella nostra legge per approvare a loro volta provvedimenti chiari e decisi per porre fine a questa piaga sociale ed economica, dalla quale paradossalmente lo Stato incassa proventi».
Il presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori, ha rimarcato il valore anche simbolico della legge contro la ludopatia: «E’ stato il primo testo che abbiamo votato, per giunta all’unanimità, in questa nuova legislatura, a testimonianza dell’attenzione vera e concreta su questo argomento. Inoltre, dopo il Lazio sono state tante le Regioni che hanno preso a dotarsi di strumenti legislativi analoghi, a riprova del buon lavoro svolto dai nostri consiglieri».
Per la Giunta presente l’assessore alle Politiche sociali, Rita Visini, che ha annunciato la nascita di un Osservatorio regionale sul fenomeno del gioco d’azzardo, che redigerà un rapporto annuale e vigilerà sulla corretta applicazione delle prescrizioni contenute dalla legge.
La norma approvata nel Lazio, in particolare, disciplina la collocazione delle sale da gioco, preservando le cosiddette “aree sensibili” (scuole, ospedali, luoghi di culto, centri sociali e anziani) e prevedendo delle premialità per gli esercizi che rimuovano o non istallino slot machine o videolottery. In questa ottica, è stato istituito il marchio regionale “Slot free-RL”, rilasciato agli esercenti, ai gestori dei circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento che non abbiano nel proprio esercizio apparecchiature per il gioco d’azzardo. La legge limita e punisce con sanzioni la pubblicizzazione dell’apertura o dell’esercizio di sale da gioco. Inoltre, i gestori di sale bingo, ricevitorie, agenzie ippiche dovranno esporre all’ingresso dei locali e sui relativi apparecchi materiale informativo sui rischi correlati e sui servizi di assistenza presenti sul territorio.

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