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Pari al Matusa, ma il Leone è più forte del Grifone

Frosinone – Perugia ci sarebbe piaciuto vederla giocata undici contro undici fino al triplice fischio. Perché se con un intero secondo tempo in inferiorità numerica il Frosinone è stato capace di tenere testa alla capolista, allora chissà come sarebbe potuta andare a finire la partita senza espulsioni.
Alla fine l’1-1 accontenta più il Perugia che non il Frosinone. La squadra di Camplone è sembrata speculare sul pareggio e nei minuti finali ad attaccare erano i ragazzi di Stellone, pur in dieci. L’espulsione, si diceva, è arrivata alla fine del primo tempo. Gucher è stato punito per un intervento giudicato pericoloso sul capitano del Perugia Comotto: il centrocampista austriaco, lasciando il campo, era sorpreso e sconsolato per la decisione dell’arbitro. Il quale ha destato perplessità maggiori, per usare un eufemismo, per un fallo su Curiale sanzionabile con il rosso e per l’azione del pareggio del Perugia, con Mazzeo che è sembrato aggiustarsi il pallone con un braccio.
In precedenza Daniel Ciofani, era trascorso solo un minuto e mezzo, aveva portato in vantaggio il Frosinone su colpo di testa. Il bomber di Avezzano ha chiuso il girone d’andata con nove gol, tanti quanti ne avevano realizzati lo scorso anno in tutto il campionato Santoruvo e Ganci messi insieme: la differenza tra l’attacco giallazzurro di questa stagione e quello dello scorso torneo sta tutta in questi numeri.
Ma il Frosinone non è solo Ciofani. E’ anche la grinta e la bravura tra i pali di Zappino. E’ anche il senso della posizione e la capacità nell’anticipo di Russo. E’ anche, finalmente, il dinamismo e le geometrie di Carrus, la cui condizione sta crescendo a vista d’occhio e oggi col Perugia è tornato a far vedere le sue doti come non capitava da tempo. Che sia lui l'”acquisto” per il centrocampo di Stellone?
Il Frosinone, insomma, esce dal big match a testa altissima. Il sorpasso e la conquista del primo posto sono stati falliti, ma se la squadra di Stellone continuerà ad esprimersi come successo contro Lecce, L’Aquila e Perugia, la vetta della classifica è un obiettivo tutt’altro che irraggiungibile. (Gabriele Margani)

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