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Patrizi al fianco della Coldiretti per il made in Italy

C’era anche il commissario straordinario della Provincia di Frosinone, Giuseppe Patrizi, alla manifestazione della Coldiretti in piazza Montecitorio per chiedere al Parlamento di proteggere il “made in Italy”.
«La grande partecipazione alla manifestazione della Coldiretti – ha affermato Patrizi -, a Roma e al valico del Brennero, per proteggere i prodotti veri made in Italy, deve far riflettere tutti sui punti nodali della vera economia italiana da proteggere e rilanciare. Per noi della provincia di Frosinone questa battaglia deve essere sentita tra le prioritarie e sono davvero molto lieto che tanti produttori, allevatori e anche amministratori del nostro territorio siano stati a Roma a manifestare. Siamo una provincia che affonda le sue radici nella sapienza delle produzioni agropastorali e siamo eccellenti in quelle attività. Dobbiamo tornare a credere nelle nostre attitudini, in quella sapienza, nelle nostre tradizioni che sono fatte di agricoltura, di allevamento e di trasformazione dei prodotti della nostra terra e frutto dei nostri pascoli. Il made in Ciociaria, quando si parla di vini, formaggi, ortaggi e bontà di vario genere è sinonimo di qualità ancora oggi, perché se la nostra terra ha un brand che può essere veramente trainante, esso è da ricercare nella sua storia millenaria fatta di coltivazione e di pastorizia. La nostra economia, oltre a molti settori da salvaguardare, non può prescindere da quello agricolo, se vuole ripartire. Siamo un tassello importante dello straordinario mosaico di culture, e perciò anche di produzioni cibarie, che è l’Italia. Purtroppo, anziché impegnarci a proteggere questo ineguagliabile punto di forza, fatto di mille diversità, non solo assistiamo ormai da anni al disinteresse per l’investimento pubblico sul settore agricolo, ma, addirittura, negli ultimi anni si fa a gara a eliminare le particolarità e le appartenenze territoriali che sono una ricchezza indiscutibile dell’Italia. Anche la cieca e diseconomica guerra alle Province va purtroppo in questa direzione. Per quel che ci riguarda crediamo fortemente nelle potenzialità costituite dalle produzioni agricole del nostro territorio e siamo convinti che esse possano anche essere un volano decisivo per l’industria turistica. Proprio ieri è stata avviata, nel corso della prima riunione del Comitato tecnico del Lavoro e lo Sviluppo, la formazione di due commissioni che saranno formate in pochi giorni e che sono chiamate a lavorare, rispettivamente, sulla valorizzazione dei beni culturali e monumentali e sulla valorizzazione dell’enogastronomia. Compito fondamentale del comitato tecnico sarà individuare e ottenere le risorse per centrare pochi ma decisivi obiettivi per il rilancio di questi ambiti indispensabili alla creazione di una vera imprenditoria turistica, ossigeno puro anche per i produttori agricoli».

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