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Regione, convocato il tavolo del latte

Coldiretti Frosinone saluta con soddisfazione la convocazione del tavolo per il prezzo del latte che è stata fissata al 7 gennaio presso l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio in via Rosa Raimondi Garibaldi, a Roma. «Avevamo chiesto a più riprese la convocazione del tavolo – spiega il direttore della Coldiretti di Frosinone e Latina, Saverio Viola -, poiché, in un momento contingente particolarmente negativo per gli allevatori, e più in generale per l’economia agricola, c’è bisogno di certezze e di interventi al fine di programmare le attività aziendali nel migliore dei modi». La richiesta era stata sottoscritta dal direttore regionale di Coldiretti Lazio Aldo Mattia con il presidente regionale David Granieri. «Mentre il prezzo “spot” del latte vola alle stelle sul mercato e tocca spesso punte record anche a 53 centesimi al litro – continua Viola -, le nostre imprese arrancano per far fronte ai costi di produzione divenuti insostenibili. Una situazione paradossale, ma che ha una precisa spiegazione, come sottolinea il presidente di Coldiretti Frosinone, Vinicio Savone: «Parliamo del prezzo di latte spot, quello cioè non ricompreso nei contratti di fornitura: ma si tratta di un termometro che offre il polso di quelle che potrebbero essere, per le imprese agricole locali, le giuste aspettative dai mercati, mentre noi ancora prendiamo 44 centesimi di euro per litro ed è davvero una miseria».
«Anche per questo Coldiretti ha chiesto la convocazione del tavolo interprofessionale», aggiunge il direttore di Coldiretti Saverio Viola. A crescere su valori massimi sono stati i prezzi del latte pastorizzato importato con quello in arrivo dalla Germania, che ha toccato il record di 53,61 centesimi al litro. Per Coldiretti «è necessario discutere su basi oggettive e riaprire la trattativa: per molti allevatori le condizioni di operatività sono divenute insostenibili, a ciò va aggiunto il particolare valore qualitativo, più volte riconosciuto, del latte munto nel nostro comprensorio, dov’è un importante punto distintivo per l’intero settore primario che non può essere confuso con quello proveniente dall’estero».

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