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Salvini: Mercato? Se occasione giusta…

«L’espulsione di Gucher? Da quanto letto sul comunicato sembra chiaro che c’è un equivoco, perché non si può scambiare un pugno in faccia con una gamba tesa. Sicuramente prenderemo provvedimenti, facendo ricorso, perché se le sanzioni sono giuste è corretto che il giocatore paghi in prima persona, in caso contrario la società si deve mettere in prima linea e deve salvaguardare se stessa ed il giocatore». E’ il commento del direttore generale del Frosinone, Ernesto Salvini, rilasciato nel corso della trasmissione “Kick Off”, in onda su ExtraTv e condotta da Angelo Battisti e Fernando Cellitti.
Salvini si è soffermato sul big match di domenica scorsa, mostrandosi soddisfatto per la massiccia presenza dei tifosi: «Sono felice per il colpo d’occhio del Comunale nella sfida contro il Perugia. Tranne i due derby contro il Latina è la prima volta in tre stagioni che si vede questa splendida cornice di pubblico, questa è stata la nota più bella. Poi giocare ad armi pari contro una squadra che è tra le più forti del torneo ed è prima in classifica, senza quattro potenziali titolari, in dieci per quasi un’ora di gioco, è sintomo di grande forza e di grandissima personalità. Siamo sulla strada giusta e devo aggiungere una cosa, io sono molto scaramantico e spesso quando si vincono gli scontri diretti non si vincono poi i campionati, per cui ci accontentiamo del pareggio. Il Perugia mi ha dato la sensazione di essere una squadra molto forte, anche sotto l’aspetto della compattezza, sarà un avversario che ci darà filo da torcere fino alla fine. Spero che non sia una corsa a due, perché se la corsa alla promozione si allarga a più squadre viene salvaguardata tutta la regolarità di questo campionato».
Il diggì ha parlato di ciò che lo ha maggiormente reso felice e dell’obiettivo del Frosinone: «L’emozione più bella di questo girone di andata? Dico il primo gol di Altobelli. Il nostro obiettivo è uno solo, siamo tutti stanchi di questa categoria e dobbiamo remare tutti verso la stessa direzione, squadra, tifosi e società, per riuscire ad ottenere quello che questa proprietà merita. Il sogno del 2014? La Serie B deve diventare una realtà».
Salvini ha poi parlato di mercato: «Devo essere sincero, il voler prendere qualcuno per forza non mi piace, quello che è chiaro è che se dovesse capitare qualcosa, grazie anche all’abilità del direttore sportivo Marco Giannitti, che già ha dimostrato di essere stato una scelta vincente, e avremo la possibilità di migliorare qualche reparto, in cui magari la scelta non è molto ampia, di certo non ci tireremo indietro. Il tutto è però legato allo sfoltimento della rosa. Cesaretti e Aurelio? Per me tutti quelli che indossano la maglia del Frosinone sono elementi essenziali e importanti al progetto. Se poi c’è la volontà del calciatore di essere impegnato di più in un’altra situazione è chiaro che la società cercherà di assecondarli».

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