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Abbruzzese: Plauso a Marchionne su Cassino

«Le dichiarazioni odierne da parte dell’ad di Fiat, Sergio Marchionne, apparse sul quotidiano Repubblica ed inerenti le prossime strategie di sviluppo del Lingotto dopo l’acquisizione di Chrysler, ci offrono ancora una volta speranze per il ritorno a pieno regime del sito produttivo di Piedimonte San Germano. Secondo il manager, infatti, tutti i lavoratori degli stabilimenti italiani rientreranno dalla cassa integrazione e, soprattutto, il rilancio dell’Alfa ripartirà dal sito pedemontano». Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, vicepresidente della commissione Sviluppo Economico, Lavoro e Pmi della Regione Lazio. «Il quadro fornito da Marchionne è forse per la prima volta, dopo tanti annunci generici, abbastanza chiaro. Nel Polo Mirafiori saranno prodotte Maserati, compreso un nuovo suv. A Melfi si farà la 500X e la piccola Jeep, a Pomigliano la Panda e forse una seconda vettura. Infine, Cassino, che per capacità produttiva e per peculiarità strutturali risulta essere lo stabilimento più adatto al rilancio dell’Alfa Romeo. Ora, i nuovi modelli, sempre secondo il Lingotto, saranno presentati ad aprile attraverso una strategia che consentirà al marchio di uscire dal mass market per collocarsi tra i prodotti di qualità».
«Alla luce di tutto ciò, se la vera scommessa è utilizzare tutta la rete industriale per produrre il nuovo sviluppo dell’Alfa, rilanciandola come eccellenza italiana, e che strutturalmente il sito produttivo sorto ai piedi dell’Abazia risulta essere il più idoneo alla produzione dei modelli, le premesse per un rilancio dell’intero indotto Fiat risultano incoraggianti. Non è il caso di polemizzare, considerata la disponibilità e le strategie del Lingotto nei confronti dello stabilimento, ma mi preme comunque sottolineare che circa 9.000 lavoratori e rispettive famiglie sono ancora in attesa di garanzie concrete circa il proprio futuro lavorativo – ha concluso Abbruzzese -. Quindi bene le dichiarazioni di Marchionne, ora si acceleri o quanto meno si definisca la tempistica per l’annuncio del nuovo piano industriale. È il caso che il presidente della Giunta regionale Nicola Zingaretti, a cui il Consiglio regionale lo scorso 30 ottobre ha dato mandato, tramite approvazione di una mozione, di intraprendere tutte le azioni necessarie per il rilancio dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano e di svolgere un’azione di mediazione con i vertici del Lingotto, si adoperi affinché possa essere data comunicazione a breve termine di un piano sostenibile e che garantisca il mantenimento dei livelli occupazionali».

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