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Alatri, una spinta al turismo dal progetto Acropolis

Non è usuale sentir parlare di app, tablet, open data, cloud – ossia di strumenti utili per la conoscenza più moderna – all’interno di una stanza tappezzata di libri (strumenti, fortunatamente insostituibili, della conoscenza così come avveniva quasi esclusivamente fino a qualche decennio fa). Ma l’unione tra antico e moderno, tra tecnologia e tradizione è proprio la cifra – visibile anche nel logo stesso, creato da Laura Caparrelli – che contraddistingue il progetto “Acropolis”, presentato venerdì mattina all’interno della biblioteca comunale di Alatri alla presenza del sindaco, Giuseppe Morini, del delegato alla cultura, Carlo Fantini, del consigliere regionale Mauro Buschini e di Pietro Di Alessandri (Cts). Il progetto, fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Alatri, è stato finanziato dalla Filas – società dedicata al sostegno dei processi di sviluppo e di innovazione del tessuto imprenditoriale della Regione Lazio – con fondi europei di sviluppo regionale 2007-2013. L’obiettivo di “Acropolis” è incentivare lo sviluppo di un ambito economico, quello turistico, che tanto inciderà sull’economia locale mediante la digitalizzazione e la condivisione di dati aperti relativi ai monumenti storici ed ai singoli beni, con la doppia finalità di acquisire importanti informazioni relative alla tipologia di utenza/visitatori, fondamentali per pianificare una strategia di successo di marketing territoriale e promozione, e di fornire servizi individualizzati ai visitatori. «”Acropolis” – ha spiegato Fantini – è uno dei più importanti progetti per cui siamo risultati vincitori: ciò dimostra che la ricerca, da parte dell’amministrazione, di forme di finanziamento per la realizzazione di attività con ricaduta importante sul territorio è costante. Oggetto privilegiato di sperimentazione di “Acropolis” sarà il museo di Alatri. L’obiettivo finale è avere un archivio in formato aperto il più completo possibile a cui speriamo possa seguire una fase due per il completamento totale della digitalizzazione dei dati della città. Non si tratta semplicemente di un sito internet dedicato ad Alatri, ma di qualcosa di più complesso e completo, per la realizzazione della quale l’amministrazione esprime profonda gratitudine all’onorevole Buschini, presidente della commissione regionale Bilancio, sempre molto attento alle tematiche riguardanti la città di Alatri». Ha proseguito, poi, proprio Buschini: «Il nostro obiettivo è investire il più possibile su cultura e turismo, che significa per noi nuovo sviluppo: così facendo possiamo battere la crisi e valorizzare ciò che abbiamo. Nel corso degli anni forse abbiamo fatto poco. Gli studi dimostrano che per ogni euro investito in cultura c’è un ritorno immediato di quasi 4 euro, un investimento che ha ricaduta occupazionale ed economica eccellente. Oggi chi viaggia si affida a internet per decidere il proprio itinerario. Dunque, la tecnologia di Acropolis offre alla città di Alatri una marcia in più. L’amministrazione comunale ha aperto un fronte importante su questo tema». È seguito poi un breve saluto da parte del sindaco Morini: «Non posso che manifestare a tutti la nostra gioia e soddisfazione per “Acropolis”, un progetto mirato che si inserisce nell’ambito dell’attuazione del nostro programma. Come obiettivo ci siamo posti di innovare la macchina amministrativa, rilanciare l’immagine della città, promuovere il turismo e dare una valenza sociale, rappresentata dal fatto che, anche chi non è in grado di farlo personalmente, virtualmente può conoscere le ricchezze di questo paese. Non poteva mancare una iniziativa così ad Alatri, una città importante storicamente e culturalmente. Il progetto è ampio: riguarda non solo promozione del patrimonio storico e artistico, ma contempla anche, in futuro, la digitalizzazione di tutti i dati amministrativi per rendere più trasparente la macchina amministrativa, per diventare davvero una “casa di vetro”». È spettato poi a Pietro Di Alessandri (Cts) entrare, con perizia e con piglio divulgativo, nei dettagli tecnici del progetto. Secondo Comune in tutto il Lazio a realizzare tale progetto, Alatri permetterà ai propri visitatori di collegarsi direttamente dal proprio dispositivo mobile ad un access-point e accedere alla rete wireless che verrà impiantata nell’area di interesse. Attraverso questo sistema ogni visitatore potrà consultare immediatamente tutti i servizi proposti, oltre alla guida interattiva e alla descrizione dei vari reperti archeologici o moderni. Ulteriore livello di consultazione è quello per gli utenti esperti/ricercatori. Parte delle schede tecniche e del materiale raccolto, infatti, non saranno visibili nel caso di accesso come visitatore, per non appesantire la visita con nozioni tecniche: l’accesso completo all’archivio informatico verrà dato nel caso venga fatta richiesta come utente esperto. In questo caso le esigenze di consultazione saranno soddisfatte mettendo a disposizione non solo la documentazione digitalizzata, ma offrendo anche riferimenti esterni e collegamenti con altri archivi. «L’amministrazione – ha detto Di Alessandri – ha compiuto una vera e propria rivoluzione, sposando il formato dell’open data, che assicurerà non solo trasparenza e efficienza, ma anche un positivo ritorno sull’economia del territorio». Il progetto partirà operativamente a febbraio, su più livelli.

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