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Depuratori non a norma, sequestrati sette impianti

Sequestrati sette impianti di depurazione della provincia di Frosinone. Ad effettuare i controlli a Frosinone, Ceccano, Anagni, Ferentino, Veroli, Fiuggi e Trevi Nel Lazio i carabinieri del reparto investigativo di Frosinone, insieme a quelli del Nucleo ecologico di Roma. Risultano iscritte nel registro degli indagati sette persone, accusate di gestione illecita di sistemi di depurazione, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica e danneggiamento. I depuratori non funzionavano come avrebbero dovuto oppure lo facevano solo in parte. I sigilli sono stati posti su ordine della Procura di Frosinone. A questo punto si dovrà accertare l’idoneità tecnica degli impianti a trattare le acque reflue provenienti dalle abitazioni dei centri urbani in cui sono rispettivamente collocati. I depuratori sono gestiti dalle società Acea Ato5 e Acea Ato2 e sono stati oggetto di un’indagine condotta dai carabinieri a partire dal 2012, alla quale ha preso parte anche Arpa Lazio, che avrebbe evidenziato una serie di irregolarità nelle procedure di depurazione delle acque trattate.

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