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Il liceo di Ceccano celebra la Giornata della Memoria

Angelica Sed, un film cortometraggio realizzato dagli allievi sulle leggi razziali, aprirà oggi la giornata della Memoria 2014 al Liceo di Ceccano, anniversario dell’entrata delle truppe sovietiche nel lager di Auschwitz. Il cortometraggio è la riproposizione della storia di Angelica Sed, bambina romana cacciata dalle scuole della Capitale per le leggi razziali e poi morta nel campo di sterminio di Auschwitz. Nell’Aula Magna Francesco Alviti, per tutta la mattinata, ci sarà un susseguirsi di proiezioni e dibattiti in maniera particolare sugli artisti, i letterati, i poeti, i musicisti scomparsi per la Shoah. Ci sarà anche un’azione teatrale liberamente ispirata al film Train de vie e messa in scena dalle classi musicali del Liceo. Alla memoria della Shoah il Liceo, come tradizione, lega anche quella della distruzione del Santuario di Santa Maria a fiume, avvenuta il 26 gennaio 1944. In un comunicato diffuso agli alunni e ai docenti la preside Senese scrive: «Tutti sono chiamati ad inchinarsi profondamente, nell’intimo, davanti alla innumerevole schiera di coloro che hanno sofferto e sono stati messi a morte per un meschino desiderio di potenza; ci viene dunque chiesto un atteggiamento di silenzio, ma anche di attiva partecipazione. La Giornata della Memoria non ha come compito quello della commiserazione delle vittime, non chiede un atteggiamento compassionevole: la Shoah è un’enorme questione politica e antropologica. Politica, perché pone il problema di come un popolo civilizzato abbia scientemente deciso di eliminarne un altro. Antropologica, perché rappresenta una cesura, una rottura nella civiltà occidentale. Il passato, infatti, non è mai soltanto passato. Esso riguarda noi e ci indica quali vie percorrere e quali evitare. Per i ceccanesi, in modo particolare, la data assume un ulteriore significato, in quanto proprio il 26 gennaio 1944, al mattino, la Chiesa di Santa Maria a fiume, monumento nazionale e santuario caro alle tradizioni più antiche, fu distrutta da un bombardamento aereo. Le rovine del santuario sono rimaste impresse nella memoria viva degli abitanti di questa città come monito a che non si ripetano più stragi di questo genere. Per queste ragioni tutti i docenti, nella loro libertà d’insegnamento, sono invitati a dedicare lo spazio che riterranno opportuno ad approfondimenti didattici sulla Giornata della Memoria, affinché ciascuno di noi sia costruttore di pace ad iniziare dalle sue azioni quotidiane e dalle sue relazioni familiari e affettive».
Alle 11:54 il Liceo ricorderà la Shoah con un minuto di silenzio.

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