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Mini IMU, si paga entro il 24 gennaio

Ci sono due settimane esatte di tempo per pagare la mini IMU, ovvero la rata sulla prima casa che i proprietari sono chiamati a versare nel caso in cui il Comune in cui ricade l’immobile abbia alzato l’aliquota rispetto a quella standard del 4 per mille applicata lo scorso anno. I contribuenti sono chiamati a versare il 40% della differenza, mentre la rimanente parte è a carico dello Stato. La data entro la quale effettuare il saldo, con il modello F24 da presentare a uno sportello bancario o a uno postale o con bollettino postale, è il 24 gennaio, ovvero una settimana in più rispetto alle previsioni iniziali.
Le incertezze sono legate alle sanzioni a carico di chi ha effettuato versamenti incompleti o inesatti. Stando a un emendamento al decreto legge IMU-Bankitalia presentato dalla Commissione Finanze del Senato e approvato dall’Aula del Senato, non ci saranno conseguenze nel caso in cui l’irregolarità venga sanata entro lo stesso 24 gennaio. Eppure la legge di stabilità forniva altre indicazioni, ovvero la non applicabilità di multe “qualora la differenza sia versata entro il termine di versamento della prima rata, relativa alla medesima imposta, dovuta per l’anno 2014”.
Sono poco meno di 2.400 i Comuni in cui occorrerà versare la mini rata IMU. Fra questi ci sono molti capoluoghi di provincia: Agrigento, Alessandria, Ancona, Andria, Benevento, Brescia, Caltanissetta, Caserta, Catania, Catanzaro, Cosenza, Cremona, Crotone, Frosinone, Messina, Milano, Napoli, Parma, Perugia, Piacenza, Potenza, Rieti, Rovigo, Siena, Vibo Valentia, dove l’aliquota dell’IMU sulla prima casa è stata portata al 6 per mille.

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