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Ramondino: A Barcellona una gara da combattenti

Sereno e rilassato, ma nello stesso tempo carico e determinato a giocare tutte le carte in suo possesso per conquistare un posto tra le magnifiche quattro della LegaDue Gold e accedere quindi alle Final Six di Coppa Italia di inizio marzo. Così Marco Ramondino si è presentato al consueto appuntamento con la stampa, a due giorni dalla sfida cruciale che oggi pomeriggio in Sicilia vedrà contrapposti Gruppo Zeppieri Costruzioni Basket Veroli e Sigma Barcellona, una delle squadre partite per vincere il campionato, ma che ora si trova due punti sotto i giallorossi.
Com’è andata la settimana di allenamenti, Marco Rossi sarà della partita?
«La settimana è trascorsa più o meno come le altre. Abbiamo lavorato sodo, anche se alcuni giocatori hanno accusato qualche problemino: Blizzard è stato fermo due giorni, Carenza uno, mentre Rossi è stato reintegrato gradualmente nel gruppo e, salvo contrattempi, rientrerà nel roster per Barcellona».
All’inizio della stagione Veroli poteva essere considerata come una vittima sacrificale del Barcellona. Invece oggi arrivate a questa sfida con due punti di vantaggio sui siciliani: fa meno paura oggi la squadra isolana?
«Assolutamente no. Basta buttare un occhio al roster per rendersi conto delle potenzialità di questa squadra. Io ritengo che ci siano dei tempi fisiologici da rispettare perché team così bene attrezzati, composti da così tanti giocatori di qualità, trovino il giusto equilibrio e il migliore assemblaggio per esprimere le proprie enormi potenzialità. Sono altresì convinto, e mi riferisco anche a Barcellona, che nella fase iniziale del torneo alcuni valori possano risultare falsati, ma poi, nel lungo periodo, è inevitabile che emergano con nettezza. Non dimentichiamo, poi, che i siciliani rispetto allo scorso anno hanno rinnovato l’intero roster. Pertanto ci può stare che in questo momento siano più dietro in classifica rispetto ai loro standard. Hanno collezionato quattro sconfitte di fila, ma poi hanno cambiato allenatore e domenica scorsa hanno vinto su un campo difficilissimo come quello di Napoli; da pochi giorni hanno acquistato un altro giocatore di grande qualità. Insomma, il loro campionato sta cambiando proprio ora».
Il fatto che non potranno schierare Natali, che alcuni giocatori sono un po’ acciaccati e che hanno dovuto inserire in corsa e in grande fretta un nuovo elemento potrebbe in qualche modo aiutarvi in questa trasferta?
«Non credo. Barcellona è stata costruita con l’unico obiettivo di vincere il campionato e per questo hanno a disposizione atleti di tale levatura che possono permettere alla squadra di sopperire ad eventuali difficoltà come l’assenza di Natali o altri problemi».
C’è spensieratezza nel gruppo giallorosso oppure l’essere riusciti a costruirvi questo straordinario match point per le Final Six un po’ di pressione la mette anche a voi?
«Sinceramente io la vedo in modo diverso, nel senso che la grande forza di questo gruppo di ragazzi è di mettersi pressione da soli, ma sotto l’aspetto dell’impegno, del lavoro, della prestazione. Poi in una partita del genere il risultato può anche passare in secondo piano, perché è vero che vincere ci offrirebbe una possibilità insperata ad inizio stagione o solo qualche settimana fa, ma è altrettanto vero che le Final Six non erano e non sono il nostro obiettivo e barattare la salvezza con le Final Six è qualcosa che non farebbe nessuno. Detto questo, ritengo che la pressione ce l’abbia più chi, come Barcellona, è stato costruito non solo per partecipare, ma per vincere la Coppa Italia e il campionato».
Come fare per cercare di vincere questa sfida così difficile?
«Bel quesito. Sulla carta il confronto è assolutamente impari a vantaggio dei siciliani. Per cercare di giocarci la partita ancora una volta dovremo superarci, dovremo tentare di disputare una buona gara, da combattenti come sappiamo essere, dovremo giocare una partita di grande equilibrio sia offensivo che difensivo e poi vediamo cosa succede». (Ufficio Stampa Basket Veroli)

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