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Sanità, Fardelli: Caos in provincia di Frosinone

«L’importante è che il presidente della Regione Lazio Zingaretti si sia ravveduto sulla necessità di convocare anche le province alla riunione sulla sanità. Ora però si prendano i giusti provvedimenti. Con il picco dell’influenza l’emergenza nei Pronto Soccorso non può più attendere». Il consigliere regionale Marino Fardelli mette da parte le polemiche sulla mancata convocazione delle province del Lazio alla riunione tra la Direzione regionale Salute e i direttori generali e sanitari delle Asl e i responsabili dei Pronto Soccorso di Roma e del territorio provinciale. «Dobbiamo concentrare tutta la nostra attenzione sulle iniziative urgenti che la Regione Lazio vorrà mettere in atto almeno per tamponare l’emergenza dei Pronto Soccorso che già sono al collasso e che, con il picco dell’influenza, prevedono giorni ancora più difficili», ha affermato. Giovedì, infatti, è previsto l’incontro della Regione con i direttori generali e sanitari ed i responsabili dei Dea Pronto Soccorso e sistema Ares 118 delle province di Frosinone, Latina e Rieti. «La sanità regionale è al collasso. In provincia di Frosinone i pazienti sono costretti a subire disservizi che nel 2014 non sono più concepibili anche per colpe ataviche», ha affermato ancora il consigliere regionale Marino Fardelli che nei giorni scorsi è intervenuto anche sullo spostamento del centro trasfusionale di Frosinone verso Roma definendolo «un altro duro colpo perpetrato ai danni di una sanità già martoriata». Intanto notizie ufficiose danno per imminente la designazione di una donna al vertice della Asl provinciale. «Non comprendo come anche sulla sanità la provincia di Frosinone deve essere sempre terra di conquista. Tra i 50 meritori c’era uno della provincia di Frosinone attualmente in carica, non si comprende perché noi che siamo figli di una terra che ha saputo ricostruire, con fatica, l’Italia dalle macerie oggi non possiamo, nonostante le professionalità valutate sempre dalla stessa Regione Lazio, poter esprimere un dirigente per la Asl provinciale. La nostra terra non può essere mortificata», ha concluso il consigliere regionale Marino Fardelli.

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