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Sanità, il ministro Lorenzin a Frosinone e Sora

Applausi e contestazioni. La visita del ministro della Salute Beatrice Lorenzin non è stato solo caratterizzata da apprezzamenti, ma anche da qualche fischio accompagnato da cartelli e striscioni di protesta dei cittadini che non ne possono più di una sanità, quella della nostra provincia, brutalizzata da anni di malagestione.
Il ministro ha visitato gli ospedali di Frosinone e Sora. Nel capoluogo è stata accolta dal sindaco Nicola Ottaviani, che nei giorni scorsi aveva chiesto alla titolare del Ministero della Salute di venire a rendersi conto di persona delle condizioni della sanità nel nostro territorio.
Nel corso del suo intervento Lorenzin ha parlato di una sanità da “guarire”. Il ministro si è soffermata sulla necessità di responsabilizzare le Regioni e sull’urgenza di cambiare i criteri di scelta dei dirigenti. «Bisogna pretendere che i meccanismi di selezione nell’ambito sanitario siano meritocratici», ha detto la rappresentante del Governo. Solo al termine del suo lungo intervento, rispondendo alle domande dei cronisti, ha spiegato di «aver preso contezza dei problemi che affliggono il pronto soccorso di Frosinone, problemi che sono gli stessi di tante altre strutture sanitarie del Paese».
Particolarmente incisivi sono stati gli interventi di Maddalena Murchio, presidente delle associazioni che operano nell’ambito sanitario, e di Francesco Notarcola, presidente della Consulta delle associazioni dei cittadini. Quest’ultimo ha sottolineato come «sia un peccato mortale trasferire il Centro trasfusionale da Frosinone a Tor Vergata» e che «i cittadini sono agguerriti e non si fermeranno nelle proteste».
La presenza del ministro Lorenzin è stata senza dubbio importante, ma sarà stata utile a risolvere i problemi? (Gabriele Margani)

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