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Sora non supera l’ostacolo Padova

Cade ancora la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora sotto i colpi della Tonazzo Padova, che, aggiudicandosi la gara secca per 3-0, è ufficialmente la prima finalista della diciassettesima edizione della Del Monte Coppa Italia.
Sora alla sua quinta presenza in Coppa non riesce ad andare oltre la semifinale, che diventa sempre più stregata se dall’altra parte della rete a interromperle il cammino c’è l’avversario più temibile di sempre, Padova.
Lo scenario del PalaIper di Monza, colorato, riscaldato e tenuto sempre vivo dagli appassionati che hanno assistito al match, ma soprattutto da quei cinquanta tifosi che hanno raggiunto i propri beniamini da Sora, era perfetto. Ma l’avversario è quello delle grandi occasioni, quello dei quindici precedenti in tre stagioni e mezzo, quello contro il quale sono passati tutti i match importanti della Globo e nei quali ha avuto la meglio, quello contro il quale non si è mai trovata di fronte in Coppa Italia, ma soprattutto quello che ancora una volta le ha negato la possibilità di continuare il suo cammino.
Daldello e compagni, comunque, sul campo tricolore hanno dimostrato di essere all’altezza del posto in classifica che occupano e quindi di essere secondi solamente alla Tonazzo Padova, oggi magnificamente guidata alla vittoria dal suo regista Santiago Orduna.
Che sarebbe stata una gara difficile lo avevano detto in molti ed era sicuramente facilmente intuibile, ma la difficoltà data dall’alto livello pallavolistico di entrambe le squadre oggi si è dimostrata in una forma strana che non ha reso molta spettacolarità al match, ma che comunque ha tenuto tutti con gli occhi puntati sul campo per l’intera durata in attesa che da un momento all’altro un coup de theatre ribaltasse l’incontro.
Grande curiosità e attesa anche per le chiamate del Video Check System, che il pubblico del PalaIper ha avuto la possibilità di seguire e verificare sul megaschermo posizionato all’interno del palazzetto. Ma purtroppo la richiesta dell’istant replay è stata solamente una sfruttata da Sora per verificare un’invasione a rete fischiata dal direttore di gara.
Tra le fila della Globo torna in squadra, ma soprattutto in campo, lo schiacciatore Alessio Fiore, fermo in infermeria dal 1 dicembre scorso, mentre fa il suo esordio il libero Marco Rizzo, presentato alla corte di coach Fenoglio proprio sullo scadere del termine ultimo del mercato e che ha raggiunto la squadra direttamente a Monza ieri pomeriggio. La Tonazzo invece si presenta in campo con un sestetto ben rodato, come ha sottolineato anche coach Fenoglio nel post gara: «Padova è la squadra più forte, quella che merita di vincere la Coppa e il campionato. La loro arma vincente oggi è stata l’amalgama e l’intesa perfetta di un sestetto che ha giocato insieme tredici gare di regular season. Noi abbiamo pagato lo scotto di un sestetto sceso in campo insieme per la prima volta».
Così allo starting players Baldovin, la guida tecnica patavina, propone la diagonale Orduna-Giannotti, Volpato e Paoli in posto 3, capitan Rosso e Vedovotto in banda e Balaso libero. Coach Fenoglio risponde schierando nel suo rettangolo di gioco del PalaIper capitan Daldello in cabina di regia opposto a Tamburo, Salgado e Tomassetti al centro, Fiore e Verissimo in posto 4, e Rizzo libero.
È nelle mani del palleggiatore Orduna il servizio d’apertura del match e il suo compagno Giannotti chiude il primo punto. Risponde prontamente Tomassetti con due veloci vincenti che segnano il momentaneo equilibrio del 2-2. Con un mini break vincente guidato da Tamburo, Sora allunga il passo (3-5), ma poi comincia a diventare fallosa e il tabellone segna nuovamente la parità, 8-8. Un errore della prima linea sorana regala il cambio palla ai patavini, che mandano al servizio Orduna, dove resterà per cinque turni dettati solamente da errori avversari che iniziano così a fare il bel tempo di Padova. 14-8 e coach Fenoglio richiama a sé i suoi ragazzi, che al rientro in campo con Verissimo interrompono la striscia positiva avversaria. Ma la Tonazzo cavalca l’onda con Vedovotto e Paoli tra le sue fila e con l’aiuto della prima linea sorana per il vertiginoso allungo del 20-9. La guida tecnica della Globo sostituisce prima l’opposto Tamburo con Cesare Gradi e poi il palleggiatore Daldello con Luca Beccaro e i neo entrati vanno subito a segno per il 20-11 e poi ancora Fiore per il 21-13. Volpato e Gradi che gioca con molta intelligenza sulle mani del muro, per il punto a punto che porta il set alla sua chiusura sul 25-16.
Tutto da rifare per la Globo, che torna in campo più concentrata e agguerrita per il 2-2 che porta la firma di Verissimo. La pipe di Rosso sembra voler mettere la freccia per i suoi, ma coach Fenoglio chiama nuovamente Gradi a sostituire Tamburo che così torna a ricoprire il suo ruolo dopo aver fatto in molte gare lo schiacciatore. Galleggia il punteggio fino al 6-5, quando Sora mette a segno un mini parziale positivo che fa segnare un doppio passo di vantaggio con Salgado e il neo entrato per il 6-8. Ma il padrone in campo è l’equilibrio che continua a concedere una lunghezza per parte, con Padova che fa suonare la sirena dello stop obbligatorio sul 12-11 e Sora che si riporta avanti con Gradi non tenuto dalla difesa avversaria per il 13-14. Rincorre ancora bene Padova con scambi belli e lunghi che fanno salire il tabellone sul 16-14; allora interrompe il gioco mister Fenoglio e al rientro in campo l’ace di Fiore riporta al centro l’ago della bilancia, 16-16. Verissimo sale in cattedra da un lato del campo e Vedovotto dall’altro per una serie di azioni vincenti che portano la contesa sul 20-20. Due errori dei volsci mandano la Tonazzo avanti e poi Volpato a muro e Vedovotto alto sulle mani del muro regalano tre set ball ai loro compagni. Ci pensa Giannotti a chiudere il parziale sul 25-21 dopo che Sora ha comunque provato a rifarsi sotto e a riaprirlo.
In vantaggio di 2 set a zero Padova sente già le mani che pizzicano mentre Sora cerca di convincersi che non può finire così. Salgado mette a segno il primo punto, ma in un attimo la Tonazzo è avanti 5-1 con tutti suoi laterali in grande spolvero. La guida tecnica sorana sostituisce ancora Tamburo con Gradi, ma i patavini corrono via velocemente e abilmente contro un avversario che ci prova ma non è efficace. Allo stop obbligatorio è di 6 lunghezze il divario tra le squadre (12-6), ma al rientro nel rettangolo di gioco la Globo rosicchia punti utili con Daldello a segno dai nove metri e Fiore e Verissimo sulla rete per il 13-10 che rimette tutto in discussione. Il diagonale di Vedovotto riporta il servizio dalla sua parte e, aiutato da tutti i compagni, anche il punteggio torna a ridere ai ragazzi di coach Baldovin con l’allungo del 18-10. Torna in campo Tamburo e Daldello riesce a farlo andare a segno per il 19-13, ma la resa della Globo è vicina: quindi rimane solamente il tempo per una bella palla al centro messa a segno da Salgado prima che Paoli faccia il suo giro di campo dopo aver messo a segno la palla del match, quella che vale il 25-16, il 3-0 in fatto di conteggio set e il pass per la finalissima. (Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora)

TONAZZO PADOVA – GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA 3-0
TONAZZO PADOVA: Orduna 2, Giannotti 16, Rosso (K) 8, Vedovotto 16, Volpato 6, Paoli 6, Balaso (L), Groppi n.e., Mattei, Garghella n.e., Gozzo n.e., Casaro n.e.. I allenatore: Baldovin. II allenatore: Baldon. B/S 9, B/V, muri 14.
GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Daldello (K) 1, Tamburo 5, Salgado 4, Tomassetti 7, Verissimo 8, Fiore 7, Rizzo (L), Gradi 7, Bonami (L) n.e., Beccaro, Cittadino, Corsetti n.e.. I allenatore: Fenoglio. II allenatore: Colucci. B/S 6, B/V 2, muri 1.
Arbitri: Gelati, Venturi.
Parziali: 25-16; 25-21; 25-16.

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