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Studenti: scuole chiuse al sabato? Ottaviani sbaglia

La chiusura delle scuole, di ogni ordine e grado, il sabato ai fini della riduzione delle polveri sottili è un provvedimento che non tiene conto delle condizioni del sistema scolastico, del trasporto e della didattica.
Le ore del sabato andrebbero recuperate nel pomeriggio in scuole che, come in gran parte del territorio nazionale, non godono delle infrastrutture necessarie, come le mense scolastiche, che consentano a studenti e personale scolastico di rimanere nel pomeriggio. Inoltre, gran parte degli studenti proviene da paesi limitrofi e il servizio di trasporto pubblico nell’arco pomeridiano, allo stato attuale, non consente un facile rientro a casa.
Ammesso ma non concesso che, entro il settembre prossimo, siano risolte tutte queste problematiche logistiche, il provvedimento rimane slegato dal mondo dell’istruzione in quanto non tiene conto che il conseguente aumento delle ore giornaliere inficerebbe il regolare svolgimento delle lezioni a causa della stanchezza degli studenti e dei docenti, svilendo quindi la didattica.
Gli studenti, oltre ad essere studenti, hanno anche interessi che si svolgono di pomeriggio, molti sono impegnati in attività sportive, culturali, sociali o in altre e tutto ciò, con questa proposta, viene ostacolato. Ci chiediamo, inoltre, come faranno i genitori degli studenti più piccoli che anche il sabato lavorano e che non possono permettersi una babysitter o essere aiutati dai parenti a gestire la situazione.
Crediamo, per queste ragioni, che il problema ambientale debba essere risolto con altre soluzioni.
Per esempio riteniamo che sia importante avere un efficiente sistema di trasporto pubblico ecosostenibile che metta in sinergia il sistema urbano e quello extraurbano, con aree di scambio all’esterno del centro cittadino e che colleghi in maniera adeguata, anche in orario notturno, la città e crediamo che si debba incentivarne l’uso con sconti e agevolazioni introducendo il biglietto integrato giornaliero e l’abbonamento unico. E’ anche ipotizzabile prevedere l’accesso solo ai residenti e ai mezzi pubblici in alcune aree della città.
L’inquinamento, così come tanti altri problemi, si combatte con la cultura. Si parta, quindi, in sinergia con le scuole e i suoi protagonisti per ridisegnare nuovi stili di vita. (Rete degli Studenti Medi Frosinone)

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