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Uilm: La Fiat non dimentichi Cassino

«L’acquisizione totale di Chrysler da parte di Fiat certamente rappresenta un momento storico e la possibilità, come dice l’azienda, di poter produrre in tutto il mondo. Ma la Fiat-Chrysler non dovrà dimenticare l’Italia e in particolare Cassino, dove stiamo ancora attendendo il piano degli investimenti e la mission dello stabilimento. Siamo comunque fiduciosi che il 2014 sarà l’anno della ristrutturazione di Cassino». Così Francesco Giangrande, segretario generale della Uilm di Frosinone, che si occupa da anni dello stabilimento Fiat di Cassino, commenta la notizia dell’acquisizione della Chrysler.
«Bisogna dare atto a questo amministratore delegato tanto bistrattato e tanto contestato, anche da noi, che è davvero riuscito – ammette Giangrande – in un accordo storico: con l’acquisizione della Chrysler non solo la Fiat non è più la Fiat del 2003-2004 destinata a fallimento certo, ma permette la continuazione dell’attività produttiva in Italia e nel settore dell’auto».
La notizia dell’accordo con fondo Veba, dice ancora Giangrande, interessa anche la trattativa per il rinnovo del contratto di primo livello che riprenderà il 13 e il 14 gennaio all’Unione Industriale di Torino e che interessa circa 80 mila addetti degli stabilimenti italiani del Gruppo. «E’ evidente che oggi ci sono le condizioni per chiudere il contratto», conclude il sindacalista.

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