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Veroli coi cerotti ospita Biella

Una squadra incerottata quella che si appresta ad affrontare, domani alle 18 al Palasport di Frosinone nella prima gara del girone di ritorno, l’Angelico Biella. Ad oggi sono infatti cinque i giocatori del Gruppo Zeppieri Costruzioni Basket Veroli che accusano problemi fisici tali da limitarne l’efficienza. Un problema alla vigilia di un match molto delicato come quello contro Biella, team che in coabitazione con Capo d’Orlando, Torino e appunto Veroli è al secondo posto della classifica di LegaDue Gold con 20 punti. Un match nel quale ai giallorossi, reduci dalla brillante e perentoria vittoria sul campo della corazzata Barcellona Pozzo di Gotto, servirebbe un successo per inanellare il quinto centro consecutivo, ma soprattutto per consolidare il secondo posto in graduatoria strizzando l’occhio al primo detenuto da Trento, a quota 22, e quindi per mantenere ben saldi tutti e due i piedi all’interno della zona playoff.
Della situazione ha parlato ieri pomeriggio coach Marco Ramondino nel corso della conferenza stampa del venerdì. «Purtroppo – ha esordito rammaricato l’allenatore verolano – nella settimana che volge al termine, a dir poco pessima, non abbiamo potuto allenarci come avremmo voluto. Martedì erano indisponibili tre giocatori, mercoledì quattro e ad oggi sono in cinque ad accusare problemi fisici di vario genere: Sanders, Blizzard, Tomassini, Fabiani e Carenza. Sono certo che il mix tra la bravura del nostro staff tecnico e il senso di responsabilità dei ragazzi ci consentirà di vederli tutti in campo, ma non so davvero con quali percentuali di efficienza. Di conseguenza, visto che non abbiamo potuto prepararci in maniera adeguata e che dal punto di vista tecnico-tattico siamo un po’ indietro nella preparazione, servirà una gara di carattere, un match tosto, come del resto questi ragazzi sanno fare, una partita fatta di determinazione, energia e tanto cuore. Ma ancora di più sarà assolutamente indispensabile il sostegno dei nostri tifosi. A loro oggi voglio rivolgere un appello speciale: nei 40 minuti contro Biella avremo sicuramente dei momenti di difficoltà, sia per la loro bravura sia per i problemi fisici dei nostri giocatori, e sarà in quelle fasi che i nostri tifosi dovranno farsi sentire, solo così potremo cercare di vincere la partita. E non mi rivolgo solo ai supporters della curva ma a tutti coloro che verranno al palazzetto. Stavolta, più che mai, il pubblico dovrà essere la nostra arma in più. Comunque, non dobbiamo pensare agli aspetti negativi ma concentrarci su questo giorno e mezzo che ci resta per tentare di recuperare condizione ed energie mentali».
Detto questo, Ramondino ha analizzato l’attuale, felicissimo momento che attraversa Veroli. «Nessuno di noi, penso, si aspettava dei risultati così importanti. Io personalmente ero molto fiducioso che il gruppo potesse essere tale – forte, compatto, determinato – e che quindi potessero esserci delle buone prestazioni, anche se poi non è mai matematico che a delle buone prestazioni facciano seguito anche i risultati come invece è stato per noi. Altrettanto sinceramente non mi aspettavo che a questo punto del campionato ci si potesse trovare in una posizione del genere e che ci si giocasse la qualificazione alla Final Six. Che dire? Tutto molto bello, adesso vediamo se nel girone di ritorno riusciremo a fare almeno in parte quanto realizzato nella prima parte del torneo».
Ramondino è d’accordo nel ritenere Veroli e Biella come le rivelazioni principali del torneo? Dall’alto del vostro rendimento e del secondo posto in classifica, si può ritenere archiviato positivamente il discorso salvezza?
«Nel primo caso mi permetto di dissentire in quanto a mio avviso è vero l’esatto contrario: Biella non è una sorpresa ed i risultati che ha ottenuto finora nascono secondo me da una progettazione pluriennale ben precisa e mirata e dal rendimento di giocatori su cui loro hanno creduto ed investito già da diversi anni. Mi riferisco a Laganà, Raspino, Lombardi, De Vico. Inoltre, stanno avendo una continuità di rendimento che è fondamentale vista la competitività del torneo. Per quanto ci riguarda, sono convinto che stiamo facendo delle grandissime cose, stiamo andando ben oltre le più rosee previsioni e abbiamo un discreto vantaggio su Forlì e ancora di più su Imola (rispettivamente penultima a 10 punti e ultima a 2). Spero di non beccare una striscia negativa tale da farci coinvolgere nel discorso della salvezza. Inoltre, sono convinto che alcune squadre come Trapani, Barcellona, Napoli, Jesi, Ferentino, Verona siano troppo attrezzate, e con la possibilità di andare ancora sul mercato, per segnare il passo già alla fine del girone di andata. Quindi, mi aspetto delle strisce di vittorie da parte di queste squadre che ridisegneranno profondamente l’attuale fascia centrale della classifica».
Si può pensare legittimamente ai playoff?
«A tutti piace sognare, ma in una realtà come la nostra il polso va tastato di settimana in settimana. Ad esempio, dopo la brillante vittoria di Barcellona tutti ci aspettavamo una settimana serena in cui poterci allenare meglio, provando anche nuove e più stimolanti situazioni di gioco. Invece, gli infortuni ci hanno penalizzato oltre misura tanto che non mi sento assolutamente di pronosticare una grande prestazione per domenica contro Biella. La nostra è oggi una situazione difficile soprattutto per la difficoltà di reclutare le energie, mi riferisco a quelle mentali, perché se per la partita si possono stringere i denti e andare in campo, diverso è il discorso per gli allenamenti quando fai fatica anche ad allenarti ritrovandoti in sette o otto con giocatori fuori ruolo. Ed ecco quindi che le energie mentali si disperdono di più a discapito della preparazione della gara e della partita stessa».
Ramondino ha quindi rinnovato l’appello al pubblico «perché nei momenti difficili che di certo ci saranno ci aiuti a raschiare il fondo del barile e a trovare quelle energie mentali che ci servono e che di settimana in settimana non è facile ricaricare sempre al livello giusto e necessario. E poi non dimentichiamo che in questo momento molte squadre, compresa Biella, ci vedono come uno “scalpo” da conquistare: tutti vorrebbero vincere contro Veroli, soprattutto qui a casa nostra».
In questo appello alla tifoseria si nasconde anche un appello ai giocatori a non avere cali di tensione che potrebbero essere fisiologici dopo un successo esterno così speciale come quello di domenica scorsa a Barcellona, un’affermazione che potrebbe portare qualcuno a sentirsi appagato?
«Bè, un rischio del genere può anche esserci ma nel mio appello al pubblico non se ne nascondeva un secondo. No, assolutamente: possiamo contare su ragazzi molto seri e motivati, al momento non vedo segnali di appagamento». (Ufficio Stampa Basket Veroli)

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