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Veroli, recuperato il monastero di Sant’Erasmo

Il monastero di Sant’Erasmo a Veroli è rimasto inutilizzato per molto tempo con il rischio di essere svenduto ai privati.
La Regione ha adesso investito un milione di euro per trasformarlo in una struttura ricettiva. E’ un progetto che recupera uno dei patrimoni del Lazio e che crea sviluppo e nuove occupazioni.
Il convento risale al 1500 circa, si trova a metà strada tra le abbazie di Montecassino e Subiaco ed era usato come punto di ristoro anche da San Benedetto. L’edificio è in stile romanico, è ricco di opere d’arte e di affreschi. Un’attrazione che la Regione non ha voluto lasciare in stato di abbandono.
Per questo il monastero è stato ristrutturato e torna ad essere una struttura per l’accoglienza, con 13 nuove camere che potranno ospitare fino a 25 persone.
«Esiste un’Italia che funziona, è generosa e ha capacità. Questo ne è un esempio», ha detto Fabio Refrigeri, assessore regionale alle Infrastrutture.
«Dare ricettività – ha aggiunto Fabio Refrigeri – significa anche dare una possibilità di sviluppo e di turismo, sia di carattere religioso, sia di altro tipo. E’ un lavoro che è stato eseguito straordinariamente, di questo ringrazio la diocesi e i tecnici. Voglio rimarcare la presenza della Regione anche su una buona pratica di questo genere».

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