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Viadotto Biondi, appalto da due milioni di euro

Si è tenuto questa mattina, nella sede della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche della Casa dell’Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, il vertice tecnico per l’analisi del progetto finale volto al ripristino del viadotto Biondi, a Frosinone, franato dopo gli eventi del marzo dello scorso anno. Nell’incontro sono state passate sotto la lente di ingrandimento una serie di criticità emerse, in relazione alla soluzione progettuale, prospettata dai tecnici incaricati dalla Regione, ritenuta più idonea allo scopo di evitare nuovi interventi nel corso degli anni a seguito del ripristino della viabilità sulla infrastruttura. In particolare, sono stati accolti con favore i suggerimenti tecnici elaborati dal professor Quintilio Napoleoni, consulente tecnico del Comune di Frosinone e direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Sapienza di Roma, utili a staccare il versante in frana dall’infrastruttura del viadotto Biondi. In altri termini, attraverso l’utilizzazione di palificazioni e sistemi di contenimento che separano il viadotto dal versante in frana, si eviterebbe l’interazione, per il futuro, delle due distinte zone interessate dagli interventi.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Fabio Tagliaferri per il clima di collaborazione tra gli enti sulla risoluzione dei problemi del viadotto. «L’incontro – ha detto Tagliaferri – è stato molto positivo e propositivo. In un clima di serenità e di dialogo sono state analizzate le soluzioni tecniche e ritengo che il punto di incontro che è stato raggiunto tra il Comune e la Regione sia congeniale alla risoluzione dei problemi emersi in questi mesi sul viadotto. Il ruolo del Comune sarà quello di sollecitare, cammin facendo, e di consigliare ogni soluzione che, noi che viviamo il territorio, riteniamo possa essere più utile a ristabilire in tempi brevi la viabilità del viadotto e la stabilità dell’intero versante con la conseguente messa in sicurezza dell’alveo del fiume Cosa».
Nei successivi sessanta giorni si arriverà all’aggiudicazione dell’appalto del valore di circa di 2 milioni di euro di opere da realizzare da parte dell’Ardis e della Regione Lazio, con il coordinamento che sarà seguito dall’ufficio tecnico del Comune di Frosinone.
Le lavorazioni edili, secondo le stime dei tecnici, andranno avanti per circa 180 giorni lavorativi, al termine dei quali potrà essere ripristinata la viabilità e la sicurezza dell’importante infrastruttura di collegamento tra la zona bassa e la zona alta del capoluogo.
«Quando si lavora di concerto fra i vari enti – ha commentato il sindaco Nicola Ottaviani – è possibile ottenere risultati apprezzabili sotto il punto di vista tecnico, in quanto le poche risorse finanziarie a disposizione devono esser ottimizzate per evitare di intervenire nuovamente sul viadotto da qui ai prossimi dieci anni. Parallelamente al raggiungimento dell’obiettivo si cercherà di attuare un piano di interventi strutturali anche sugli altri tredici punti di frana che attualmente investono l’alveo del fiume Cosa, tentando di far comprendere a tutti gli enti che è preferibile investire in prevenzione e non in riparazione, con costi di tutt’altra entità».

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