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Zanonato: Da Fiat garanzia sugli investimenti

«Entro gennaio incontrerò nuovamente l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, per discutere degli impegni, ma già nella nostra conversazione telefonica di giovedì mi ha espresso l’intenzione di mantenere una forte radice del gruppo in Italia. Abbiamo parlato di vari temi, tra l’altro anche del quadro politico. E mi ha confermato che ha in mente un potenziamento nel nostro Paese». Ad affermarlo, in un’intervista al “Sole 24 Ore”, è il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato.
«Partiamo dal presupposto – sottolinea il ministro – che l’acquisizione del 100% di Chrysler consentirà a Fiat di sfruttare per i suoi modelli una rete internazionale sempre più estesa, affermandosi anche in mercati dove oggi fa più fatica. In Italia l’ultimo anno sono state acquistate 1,3 milioni di auto, poco più della metà di pochi anni fa, e abbiamo 60 vetture ogni 100 abitanti, tante, anche se l’età media è abbastanza elevata, per questo dico che lo sviluppo della rete estera è una scelta intelligente».
Con Marchionne, aggiunge Zanonato, «parlerò dei dettagli e di come è possibile favorire questa presenza internazionale di un grande brand, ma sono sereno e posso dire che Fiat ha già l’intenzione di incrementare l’impegno sui modelli prodotti negli stabilimenti italiani. Ci sono diverse prospettive incoraggianti: Grugliasco deve puntare a 50 mila vetture l’anno, c’è lo sviluppo di Jeep, marchio di grande riconoscibilità e si può lavorare a valorizzare il brand Alfa Romeo, che già gode di grande gradimento e prestigio internazionale». Per il ministro, inoltre, «bisogna uscire dalla logica di un unico centro. Si va verso un cervello diffuso in più punti, con l’Italia che manterrà la sua importanza per ricerca e progettazione insieme a Stati Uniti e Brasile».

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