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Asl Frosinone, chiesta revoca servizio vigilanza

L’appalto per l’affidamento del servizio integrato di vigilanza, sicurezza e custodia delle strutture ospedaliere della provincia di Frosinone è stato contestato dalle organizzazioni sindacali, che in una lettera al presidente della Regione Lazio Zingaretti, ai consiglieri eletti in provincia di Frosinone e alla dirigenza della Asl chiedono l’immediata revoca. «Vigileremo affinché venga fatta piena luce sulla vicenda», ha dichiarato il consigliere regionale Marino Fardelli al ricevimento della lunga e dettagliata lettera dell’Ugl, che ha subito scritto una interrogazione consiliare al presidente della Giunta regionale Zingaretti. In sostanza, il cambio di appalto appena avvenuto è contestato perché le organizzazioni sindacali lo ritengono difforme rispetto al DM del 2010 su “definizione, obiettivi sensibili e speciali esigenze di sicurezza”. Appalto che è stato deliberato il 10 febbraio scorso dalla Asl di Frosinone e che coinvolge il servizio di vigilanza delle strutture sanitarie della provincia, in particolare degli ospedali di Frosinone, Sora e Cassino, ritenuti i siti di maggiore criticità dal punto di vista della sicurezza. «Il servizio di vigilanza è essenziale per la sicurezza dei cittadini e del personale medico e paramedico delle strutture sanitarie della provincia di Frosinone – ha affermato il consigliere regionale Fardelli -. L’Ugl ritiene che l’appalto sia difforme e su questo attendo una risposta in aula dal presidente Zingaretti affinché vengano chiariti tutti gli aspetti relativi alla gara e all’affidamento in modo da rendere limpido ogni passaggio e sgombra da ogni dubbio la validità di una delibera tanto importante. E soprattutto per permettere al servizio di vigilanza di lavorare nella giusta serenità». Nell’interrogazione si legge che altre province, in ottemperanza alla relativa norma ministeriale, hanno provveduto ad espletare gare conformi investendo per il servizio di vigilanza e sicurezza 6 milioni di euro Viterbo e 3,6 milioni Rieti, mentre la provincia di Frosinone vi ha investito 1,1 milioni di euro. «Auspico che si possano rivalutare i termini economici del servizio, dato che, stando così le cose, potrebbero perdersi ulteriori posti di lavoro per un servizio che è essenziale per i cittadini e per gli operatori sanitari e lo dimostrano gli investimenti corposi delle altre province», ha concluso Fardelli.

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