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Cisl: più attenzione alla scuola

Nella mattinata di martedì gli iscritti e le RSU della CISL Scuola di Frosinone hanno incontrato il Segretario Generale Nazionale Francesco Scrima presso la Villa comunale di Frosinone.
Ha aperto il dibattito il segretario provinciale della Cisl Scuola di Frosinone, Michele Sorge, il quale ha posto l’accento sul problema scatti e posizioni economiche del personale Ata, sottolineando l’impegno del Sindacato ad attivare tutte le azioni di tutela legale, qualora non si arrivi ad un accordo per il personale interessato.
Subito dopo è intervenuto il Segretario Generale della Cisl di Frosinone Pietro Maceroni, che ha illustrato il nuovo Testo Unico sulla rappresentanza sindacale che è stato il frutto di un impegno e di un dialogo democratico tra tutte le organizzazioni sindacali confederali.
Maceroni ha sottolineato, inoltre, le difficoltà economiche che stanno attraversando il Paese e la nostra provincia in particolare e la necessità obbligata di una riprogrammazione per la ripresa dello sviluppo economico anche e soprattutto attraverso la valorizzazione della scuola e dei suoi operatori, chiamati a formare le nuove generazioni per la realizzazione di un processo di formazione civica responsabile.
La relazione del Segretario Generale Francesco Scrima si è aperta con il ringraziamento per l’invito ricevuto dal Segretario Provinciale Michele Sorge e con parole di grande apprezzamento per la relazione di Maceroni.
Scrima, pur gradendo le dichiarazioni programmatiche rilasciate dal neo Presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla scuola, come tema centrale, addirittura essenziale per definire la qualità dell’azione politica, ha espresso cautela ed ha indicato quale preludio al dialogo con le organizzazioni sindacali un necessario ed imprescindibile momento  di riflessione e di consapevolezza da parte del nuovo ministro dell’Istruzione Stefania Giannini sulla prima e fondamentale domanda essenziale: come funziona la scuola di oggi e come vorrebbe il ministro farla funzionare?
Scrima ha sottolineato l’importanza per il nuovo ministro Giannini di iniziare il proprio operato solo dopo aver acquisito la consapevolezza del funzionamento della scuola nella sua totalità e da qui partire con interventi concreti e razionali di riforma piuttosto che puntare solo ed esclusivamente sull’informazione mediatica.
Scrima, inoltre, ha condiviso la volontà del nuovo Governo di porre in atto politiche per il riconoscimento e la valorizzazione della professionalità del lavoro dell’insegnante e del personale ATA, protagonisti dei processi di riforma, assegnando valenza strategica all’istruzione e all’educazione come “motore dello sviluppo”. «Da troppo tempo – afferma Scrima – la scuola chiede attenzione e cura e lo chiede a partire dalla concretezza, dalla quotidianità di un lavoro svolto in condizioni di crescente difficoltà. Un’attenzione che non può pertanto eludere alcune emergenze di oggi al centro dell’iniziativa sindacale, che investono tutte le professionalità operanti nel settore e per le quali si chiedono risposte immediate ed adeguate: è necessario bloccare lo “scippo” operato ai danni del personale ATA, costretto a restituire quanto ha ricevuto per attività già svolte; evitare che siano decurtate le retribuzioni dei dirigenti scolastici a causa di forzature interpretative del MEF nell’applicazione del contratto; chiudere rapidamente il confronto sugli scatti di anzianità completando l’attuazione dell’intesa definita nel 2010 e, una volta risolti questi nodi urgenti ed indifferibili, avviare una nuova e più intensa stagione contrattuale dopo anni di blocco dei contratti che hanno mortificato i lavoratori della scuola e la loro professionalità».

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