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Frosinone, Comune acquista il Nestor a 640 mila euro

Per la prima volta nella sua storia la città di Frosinone avrà un teatro di proprietà comunale, già immediatamente funzionante. L’amministrazione Ottaviani, infatti, nelle scorse ore ha proceduto all’acquisto del Teatro Nestor, nell’ambito della procedura di vendita senza incanto dell’immobile, che oggi ospita la sala teatrale e il multisala cinematografico. Un’operazione di portata storica, che si inserisce, come fiore all’occhiello, nel progetto di creazione del “Polo delle Arti e della Cultura”, nel centro storico, che l’amministrazione Ottaviani sta portando avanti fin dal giorno del proprio insediamento. L’immobile, del valore di 5 milioni di euro, è stato acquistato dal Comune di Frosinone a poco più di 640.000 euro mediante un’anticipazione di cassa, che sarà iscritta in bilancio, concordata nel corso delle ultime settimane con la Corte dei Conti.
Il teatro Nestor, assieme al Teatro Delle Vittorie, andrà a formare un polo integrato teatrale che coprirà tutte le esigenze. Il teatro Nestor potrà ospitare rappresentazioni di respiro più ampio e destinate al grande pubblico, potendo disporre di oltre 1.000 posti a sedere, peraltro di recente parzialmente rinnovate. Il teatro “Delle Vittorie”, invece, potrà essere destinato ad attività strettamente teatrale, per le compagnie più piccole, anche di carattere locale, divenendo un laboratorio permanente di idee culturali e di progetti artistici, con lo sviluppo di un’Accademia di recitazione.
Ma l’operazione dell’acquisto del Teatro Nestor, oltre a costituire un valore aggiunto per tutto il centro storico, costituisce anche un vero e proprio affare per le casse comunali.

La struttura

Il lotto acquistato dal Comune di Frosinone è costituito dalle sette sale del Cinema Teatro Nestor, poste al primo e al secondo piano di viale Mazzini. L’immobile, che si estende per oltre 1.000 metri quadrati, fu realizzato tra l’inizio del 1957 e la fine del 1960 su progetto dell’ingegnere Nestore Evangelisti, approvato dalla Commissione Edilizia Comunale del 26 gennaio 1957.
La sala grande, che ospita le rappresentazioni teatrali, ha una capienza superiore ai 1.000 posti a sedere, mentre le sei sale più piccole, adibite a proiezione cinematografica, hanno una capienza media di 150 posti l’una. Tra i locali di servizio sono presenti un punto ristoro, servizi igienici e uffici amministrativi.

La storia

Tra il 1871 e il 1875 il Marchese Filippo Berardi, nel lodevole intento di dare impulso e decoro all’allora cittadina della provincia di Roma che contava tra i 9.000 e i 10.000 abitanti, pose mano alla costruzione delle belle palazzate lungo la cosiddetta “Via Nova”, oggi Corso della Repubblica. Sorse, allora, in quel contesto edilizio, il primo teatro coperto di proprietà privata, ma a gestione comunale, di modestissime proporzioni, modellato sul tipo dell’edificio Sei-Settecentesco, con i suoi palchi, le sue barcacce, il suo loggione, privo di marmi e di decorazioni, ma, tuttavia, aggraziato e sicuramente rispondente alle esigenze di allora che Berardi, per onorare la sua primogenitura, chiamò “Isabella”. Il tempo e le vicende hanno, poi, mutato nome (Excelsior) e destinazione del locale che, nei decenni successivi, è stato destinato a proiezioni cinematografiche. Dopo il primo conflitto mondiale, tornata la città al rango di capoluogo che ha sempre storicamente incarnato, nuovamente per iniziativa privata venne costruito un altro teatro. Nel 1930, infatti, i fratelli Aristodemo ed Ilio Vona, dalla spelonca di un vecchio “montano” sottostante a un agglomerato di vecchie casupole nella zona denominata San Simeone, ricavarono un locale che prese nome di “Cinema Teatro Vittoria”, in onore della vittoria della prima guerra mondiale, poi mutato in “Delle Vittorie” a seguito dei successi nelle guerre coloniali del regime fascista. Il “Delle Vittorie” era più spazioso e, in un certo qual modo, anche più moderno del vecchio “Isabella”.
Negli anni ’50 del secolo scorso il Consiglio comunale, in una rosa di tre progetti per la costruzione di un teatro a Frosinone, scelse quello proposto dalla ditta Doni-Evangelisti. (Ufficio Stampa Comune di Frosinone)

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