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Frosinone, Viola si presenta: possiamo arrivare primi

Fisicamente ricorda moltissimo Marco Martini, la punta che il Frosinone ingaggiò nel mercato di gennaio del 2006 e pochi mesi più tardi firmò il gol promozione in Serie B. Alessio Viola, però, si ispira ad un altro giocatore: «Sono molto cattolico e mi piace tantissimo Kakà, un giocatore credente come me».
Concetti chiari e ben argomentati quelli del nuovo giocatore del Frosinone, presentato alla stampa dal diggì Ernesto Salvini. Proprio a quest’ultimo è rivolto il primo pensiero di Viola: «Ringrazio il direttore per avermi dato quest’opportunità. Entro in punta di piedi nel Frosinone e mi metto a disposizione di compagni e allenatore per cercare di fare la mia parte». “Compagni e allenatore”. L’ex punta dell’Albinoleffe li cita in quest’ordine, a dimostrazione della sua voglia di legare immediatamente con lo spogliatoio. «Venendo a Frosinone mi è stato detto che avrei trovato un gruppo eccezionale. Dopo il mio primo allenamento ne ho avuto la conferma: mi sono fatto una buonissima impressione di una squadra formata da bravi ragazzi, oltre che da giocatori molto forti».
Viola si è poi descritto: «Nella mia ancor breve carriera ho ricoperto più ruoli: quelli di prima punta, seconda punta, esterno d’attacco, trequartista e laterale di centrocampo. Se dovessi però scegliere, direi che mi piace giocare al fianco di un centravanti». E sulla lotta per la Serie B Alessio la pensa così: «Il nostro svantaggio dal Perugia non è incolmabile, abbiamo tutto il tempo per recuperare. E comunque l’anno scorso con il Carpi ho vinto il campionato arrivando terzo in classifica».

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