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Globo Sora, Fenoglio: nessun rammarico

È passato qualche giorno dal big match tra la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora e il Vero Volley Monza e i pensieri, le idee, i commenti su quello che è stato restano sempre quelli che i protagonisti hanno dichiarato a caldo pochi minuti dopo la fine del tie break conquistato dai lombardi.
Il progetto iniziale del club di patron Giannetti e del roster di coach Fenoglio era quello di ripetere la grande prova di due settimane prima contro la Tonazzo, conquistando nello scontro diretto il secondo posto della classifica e avvicinandosi prepotentemente alla primatista Padova. Ma Monza e Sora sono andate al tie break così come Padova con Cantù e allora la situazione è cambiata, con i lombardi che ci hanno guadagnato più di tutti: la Tonazzo resta al comando con 40 punti all’attivo, la segue a ruota il Vero Volley a 39, con Sora che resiste e non molla l’alta classifica a 36.
Così, mentre prima della settima giornata del girone di ritorno Padova era solitaria in testa alla classifica e la contesa era tra Sora e Monza, ora le due “litiganti” sono Padova e Monza. Un vecchio detto popolare dice che tra i due litiganti il terzo gode e coach Fenoglio alla saggezza popolare replica con la razionalità: «Noi sicuramente lotteremo fino alla fine per il passaggio diretto, a questo punto obiettivamente è dura anche perché Monza e Padova dovranno incontrarsi nell’ultima giornata di campionato al PalaIper, mentre noi in quella domenica riposeremo. La classifica, ora come ora, alla luce della sconfitta, ci dice che per noi il primo posto è difficilissimo da raggiungere e tutto è più complicato, però fino a quando la matematica non dice che non potremmo mai arrivare primi noi lotteremo per farlo».
«Nella sconfitta la cosa positiva è aver lottato – continua la guida tecnica sorana -. Abbiamo vinto due set importanti giocando benissimo, poi obiettivamente siamo calati. Il rammarico è solo per il quarto set, nel quale abbiamo avuto la palla per il contrattacco, quella utile al 23-20 e non l’abbiamo messa a terra, pagandola a caro prezzo. Però quando perdi con la seconda in classifica e lo fai 24-26 o 27-29 ci sta che il match possa finire al tie break. Non abbiamo vissuto una delle giornate migliori in attacco nonostante la ricezione sia stata ottima e soprattutto nel contrattacco siamo stati un pochino bassi, però può capitare anche questo. Ci sono alcuni aspetti positivi e altri un po’ meno, ma alla fine più di questo io alla squadra non posso chiedere finché si perde lottando in questo modo. Ovviamente c’è un po’ di rammarico rincarato dal punto perso da Padova e quindi per una doppia situazione che poteva essere a nostro favore, ma questo è lo sport, questa è la pallavolo. Se si esce da una partita come questa lottando fino alla fine, forse eccetto il tie break ma credo per stanchezza, non si può di certo avere un grandissimo rammarico».
Altra nota positiva dell’incontro è stato l’ingresso del palleggiatore Luca Beccaro, chiamato da mister Fenoglio a sostituire il suo capitano Nicola Daldello che per tre set aveva stretto i denti giocando con un fastidio tendineo all’avambraccio sinistro. Quello di Luca è stato un bell’esordio in un momento difficile nel quale Monza era tornata in campo per il quarto set con l’identica voglia di condurlo come il precedente e infatti dopo poco è avanti 3-7. Beccaro entra in campo innescando subito la miccia che porta all’aggancio del 6-7 e per tutta la durata del parziale saprà farsi rispettare: «Sarebbe stato un bell’esordio se fosse finito bene il quarto set, però un po’ di sfortuna assieme a demeriti nostri e meriti loro hanno portato a questo risultato negativo per noi. Personalmente cercherò di prendere l’esperienza di questo match come punto d’inizio e nel frattempo spero per la mia squadra che la sconfitta non la demoralizzi molto per poter essere in ottima forma contro Ortona. Ora sembra che il nostro destino sia più nelle mani degli altri che nelle nostre visto che ad attenderci ci sono due trasferte consecutive non semplici. Però c’è da dire anche che in questa stagione questo è il nostro miglior risultato contro Monza, per cui possiamo provare anche a leggere il tie break in questa chiave positiva. La cosa certa è che noi dobbiamo fare il nostro campionato ora più che mai giocando tranquillamente per raccogliere i risultati migliori. Dalla partita con Padova, ma anche in questa con Monza, di segnali positivi ne abbiamo avuti nonostante le problematiche fisiche soprattutto di Daldello ed è quindi in questo che dobbiamo credere».
Domenica l’ultimo a mollare in campo per Sora è stato il libero Marco Rizzo, che con una splendida rovesciata ha recuperato una palla quasi persa permettendo ai suoi il contrattacco: «La partita dovevamo chiuderla al terzo set. Abbiamo avuto la possibilità di poterlo fare anche nel quarto, ma l’abbiamo vanificata e questa è la pallavolo, perché se a un avversario di grande caratura come Monza, sotto di 2 set a zero, regali non una chance ma ben due, ne sa sicuramente approfittare. Abbiamo avuto energie fino alla fine lottando su ogni pallone, è normale che qualcosina in più potevamo metterci come sempre, ma io non recrimino nulla perché con i miei compagni ci siamo allenati duramente per affrontare questa squadra che sapevamo ostica. È stato davvero un peccato, noi dovevamo fare assolutamente risultato anche alla luce del match di Padova che ha lasciato un punto a Cantù, ma ora andiamo avanti senza guardarci indietro e pensiamo alla prossima gara perché per il finale di campionato è ancora tutto aperto». (Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora)

Foto di Claudia Di Lollo

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