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Il regalo agli inquinatori sulle bonifiche è legge

E’ ufficiale: da mercoledì chi inquina in Italia deve essere premiato. Dopo il passaggio in Senato è diventata legge dello Stato l’incredibile norma contenuta nel Decreto Destinazione Italia volta a regalare nei Siti di Interesse Nazionale per le Bonifiche miliardi di euro ai privati, anche ai peggiori inquinatori, pure se rei confessi e condannati in via definitiva.
La modifica apportata dalla maggioranza alla Camera non ha risolto nulla, perché pone solo un limite all’uso delle risorse pubbliche da parte del privato che dovrà usare il denaro ricevuto solo per coprire le spese degli investimenti in nuovi impianti e non per le bonifiche che dovrebbero rimanere a suo carico. A parte il fatto che in ogni caso gli inquinatori più incalliti, responsabili delle devastazioni del Paese e dei danni alla salute per i cittadini, si vedono premiati con il sostegno ai loro profitti, realisticamente sarà ben difficile assicurare il rispetto di tale previsione, visto che ogni giorno il Ministero dell’Ambiente non riesce neanche a far avanzare le procedure amministrative più importanti.
Inoltre, resta in tutta la sua gravità il problema del condono mascherato contenuto nella norma, che prevede che, una volta firmato l’accordo di programma che destina il denaro al privato, la scoperta di una situazione più grave di inquinamento rispetto a quella finora accertata non potrebbe più essere messa a carico del privato inquinatore. E’ una situazione comunissima nelle aree inquinate, da Brescia a Bussi a Taranto, dove nuove analisi puntualmente fanno scoprire contaminazioni più estese.
Infine, resta la norma che fa diventare di interesse pubblico qualsiasi nuovo impianto proposto dal privato nell’area inquinata (anche inceneritori, raffinerie, ecc.), con lo Stato che finanzierà, sia con denaro a fondo perduto sia con credito d’imposta per la parte restante, interventi che condannano definitivamente ad un triste destino di devastazione aumentando la pressione antropica sui siti. Queste sono aree che, invece, dovrebbero rinascere con interventi di riqualificazione ambientale e che dovrebbero essere invece portate a nuova vita come accaduto in Germania e in altri Paesi con azioni ben diverse, come la realizzazione di parchi tematici, aree verdi, ecomusei.
I prossimi passi delle lotte saranno presto condivisi con movimenti ed associazioni. In ogni caso provvederemo a denunciare alla Commissione Europea quanto accaduto per farne un caso nella Comunità. Apriremo uno scontro sui singoli accordi di programma che dovessero essere approvati nelle singole aree nei prossimi mesi. La lotta è solo all’inizio.
Forum Italiano Movimenti per l’Acqua
CNSC – Coordinamento Nazionale Siti Contaminati
Associazione A Sud
Stop Biocidio Lazio
Stop Biocidio Abruzzo

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