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La sfida per il futuro della Fondazione Kambo

Una giornata per iniziare i festeggiamenti del centenario, aprire la scuola e mostrare i suoi valori, intatti da oltre un secolo, alla cittadinanza. Questo il senso dell’iniziativa “Open Day – Generazioni in cammino”, organizzata dalla Fondazione Kambo nei giorni scorsi alla Villa comunale di Frosinone.
Un evento vissuto da tanti bambini e genitori, che hanno potuto far parte per un giorno del mondo Kambo, prendendo parte ai momenti ludici e didattici organizzati. I piccoli, insieme a insegnanti e genitori, hanno partecipato a laboratori di pittura guidati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, laboratori di musica con insegnanti del Conservatorio e a lezioni di attività motoria. Hanno poi gustato i tanti dolci preparati dalle cuoche della Fondazione.
«In questi ultimi cento anni la Fondazione ha avuto un ruolo importante, soprattutto nel campo dell’educazione dei bambini, dei ragazzi e delle donne – ha dichiarato il Vescovo Ambrogio Spreafico aprendo la manifestazione -. Credo che in tal senso la Fondazione stia dando un grande contributo a questa città, preparando dei giovani a costruire una cultura della convivenza, del vivere insieme e della solidarietà. Il fondatore Alessandro Kambo ha lasciato questo dono alla società ed è nostro dovere cogliere questa eredità facendo in modo che la Fondazione continui a dare il suo contributo a questo territorio in grande sofferenza».
Durante la manifestazione la coordinatrice della scuola, Rosalba Vellucci, ha presentato l’attuale offerta formativa e quella del prossimo anno, con tante novità. «E’ nostra intenzione innalzare il livello della formazione dei nostri alunni per aiutarli ad acquisire una cittadinanza consapevole e responsabile. Possiamo farlo anche avviando delle collaborazioni con le più importanti istituzioni culturali locali, come l’Accademia di Belle Arti e le Università. Un modo per avvicinare i bambini al mondo dell’arte e della cultura. L’obiettivo è migliorare continuamente i nostri servizi affinché i nostri piccoli sappiano affrontare nel modo migliore una società complessa come quella attuale. Coltiveremo l’unicità di ogni bambino, per far emergere i suoi talenti che già cominciano a delinearsi».
A tal proposito il presidente dell’Accademia di Belle Arti, Remo Costantini, ha sottolineato l’importanza di avvicinare le Istituzioni culturali a quelle che si occupano di educazione e infanzia: «Insegnare a bambini così piccoli il valore dell’arte e della cultura vuol dire far crescere adulti responsabili che sapranno ridare alla propria città quello che hanno ricevuto. Per questo l’Accademia è stata felice di poter iniziare a collaborare con la Fondazione, mettendo a disposizione i suoi insegnanti e studenti».
Tra i protagonisti della giornata anche lo stesso presidente della Fondazione, Daniela Bianchi: «Con l’open day prende il via ufficialmente il centenario della Fondazione e abbiamo deciso di iniziare i festeggiamenti con quello che più la caratterizza sul territorio: i servizi educativi. Se negli ultimi 5 anni la sfida della Fondazione è stata un rilancio del territorio alla luce della sostenibilità, nel prossimo futuro vogliamo mettere al centro della nostra azione la sfida educativa. Formare cittadini migliori è il compito che la Fondazione è chiamata a svolgere con il suo asilo nido, la sua scuola dell’infanzia e il suo doposcuola. L’open day, primo momento di celebrazione del centenario cui ne seguiranno altri, vuole anche essere un modo per dire grazie alle insegnanti e a tutto il personale che quotidianamente opera nella nostra scuola».

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