Atuttapagina.it

Sei di Frosinone… sulle tracce di Misterium

Elisa Crescenzi è una ragazza di 28 anni di Frosinone, una delle tante che vive fuori dai confini del capoluogo e respira, per studio, lavoro e vita quotidiana, la nebbia di un’altra città. Vive a Milano, Elisa, ma non ha dimenticato Frosinone, né le radici che più le appartengono: quelle della sua famiglia. Così attraverso la pagina “Sei di Frosinone se…”, di cui è una delle più assidue animatrici, contatta il fondatore del gruppo e dell’associazione culturale, Alessandro Vigliani. È una sera come tante, sul gruppo si ride molto, ma lei ha un desiderio: recuperare il ricordo di suo zio, Natale Magliocco in arte Misterium, uno dei tanti, troppi artisti dimenticati da una Frosinone distratta, che alle volte sembra quasi considerare inutili cultura e arte. Elisa e Alessandro si mettono dunque subito in azione e la prima persona che contattano è Fausta Dumano, professoressa da sempre attenta all’arte del capoluogo. In un attimo la rete si allarga, le maglie diventano più fitte ed è in pochi giorni che si riescono ad avere notizie su Magliocco, su una sua opera esposta nella Cattedrale di San Patrizio a New York, di una sua presenza programmata alla biennale di Venezia, di tante e tante opere sparse nella Ciociaria e a Roma, «città – racconta Elisa – da cui un cliente in particolare veniva per acquistare negli anni ’60 le opere di Misterium, che aveva il vezzo di non firmarsi mai allo stesso modo. A volte con nome e cognome, altre con iniziale soltanto, oppure con Nat Mi (che sta per Natale Misterium)». «La sua vita – dice ancora Elisa – è stata quella di un artista». Spesso non compreso, più e più volte apprezzato. «Morto purtroppo investito nel 1974 sulla Casalina all’altezza di Torrice, paese in cui abitava, sebbene frequentasse amicizie di Frosinone». Di Misterium ci restano anche le cravatte che lui stesso creava e dipingeva. «Ne dipingeva tante e ogni volta che partecipava a una cerimonia indossava cravatte fatte da lui. Un artista a 360 gradi. Ricordo mia zia che amava dire di come Natale sembrava che indossasse la primavera». «Sono stupita – ha proseguito Elisa – di quanto aiuto mi sia stato dato da Fausta Dumano, Mario Palma, da tutti quelli che si sono interessati a portare in luce la vita di Misterium». Tanto e tanto ancora si farà nei giorni a seguire per portare alla luce altre opere e richiedere, magari, maggiore attenzione da parte degli organi preposti alla cultura.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni