Atuttapagina.it

Trasferimento incubatore Ferentino, no di Pd e Sel

Abbiamo appreso che la Regione Lazio, con Delibera di Giunta n. 24 del 21 gennaio, proposta dall’assessore alle Politiche del Bilancio, Patrimonio e Demanio (Alessandra Sartore), di concerto con l’assessore allo Sviluppo economico e Attività produttive (Guido Fabiani), ha deciso di dismettere il servizio dell’incubatore BIC Lazio nel nostro Comune per trasferirlo in un altro sito della nostra provincia e conseguenzialmente vendere gli attuali locali pubblici.
Ci sentiamo di esprimere il nostro dissenso su una decisione che non ci sembra oculata sia nel metodo e sia nel merito.
La Regione Lazio decide di dismettere un servizio di prossimità sul nostro territorio senza porsi il problema di ascoltare l’istituzione locale, un atteggiamento non rispettoso, in considerazione del fatto che la nuova amministrazione ha attivato immediatamente una collaborazione con l’incubatore di impresa realizzando l’iniziativa regionale “Lazio Idee” sulla nuova programmazione del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 con la presenza del vicepresidente della Regione Massimiliano Smeriglio. Iniziativa effettuata nel sito di Ferentino con la  partecipazione numerosa di cittadini e operatori economici e sociali.
Come amministratori ci sentiamo offesi su questa modalità di agire, in quanto avremmo voluto dire la nostra anche nel processo di riconversione degli attuali incubatori, vista la nostra presenza quotidiana sul territorio.
Condividiamo l’azione di risanamento riguardo le società regionali della giunta Zingaretti, ma nello specifico non capiamo dove ci sia la convenienza nell’alienazione del sito di Ferentino. Le motivazioni espresse nella delibera regionale per la cessione non ci convincono. Erroneamente si considera la localizzazione del BIC Lazio in zona periferica. Al contrario, il sito si trova in una posizione baricentrica tra due grandi centri abitati – Ferentino ed Anagni – e a pochi chilometri dal capoluogo, su un asse viario di grande importanza come la Casilina, che si congiunge facilmente con i caselli autostradali e le stazioni ferroviarie di Ferentino e Anagni. Inoltre la sua posizione baricentrica permette una posizione ottimale all’interno del sistema della Valle del Sacco e degli istituti scolastici presenti nei dintorni. Non è affatto vero che la struttura si raggiunge solo con mezzi personali, davanti al sito c’è una fermata del trasporto pubblico regionale Cotral. Inoltre la struttura attuale è già avviata, non presenta problemi di struttura e di accessibilità ad esempio per i diversamente abili, presenta ampi locali che potrebbero permettere l’implementazione di nuovi servizi (orientamento al lavoro e formazione professionale) e permette alle imprese incubate un accesso indipendente dagli orari dell’incubatore stesso.
La sua vendita in base anche alle imprecisioni della delibera e in una fase di svalutazione immobiliare non porterebbe grandi somme alle casse regionali. Se poi si considera che i proventi verranno destinati all’avviamento di una nuova struttura, si evince come l’operazione non sia così lungimirante, ma penalizzante, perché oltre alla perdita di un servizio nel territorio si perde un bene di proprietà pubblica.
Riguardo le criticità rilevate nella gestione della struttura, non certo si superano cambiando semplicemente la localizzazione, ma investendo su un nuovo piano di programmazione del servizio seguendo le linee guida della strategia Europa 2020. Tramite un’offerta più ampia di servizi alle imprese ed ai cittadini, non solo incubazione di impresa e supporto alla creazione di impresa, ma un sistema integrato ai servizi all’impiego, alla garanzia giovani, ai spazi di informazione, di orientamento e formazione per intercettare domande e fabbisogni dei territori.
Come amministratori abbiamo informato della situazione il sindaco ed invitato lo stesso ad assumere quelle iniziative ritenute opportune per scongiurare quest’azione. Non escludiamo l’intenzione di portare la discussione nell’organo deputato, il Consiglio comunale. Non vogliamo perdere un importante presidio, ma al contrario vogliamo collaborare nella sua gestione e nella sua implementazione e in tal senso ci aspettiamo una marcia indietro della Regione. (Marco Maddalena – Capogruppo Sinistra Ecologia e Libertà e Maurizio Berretta – Capogruppo Partito Democratico)

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni