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Valle del Sacco, 50.000 euro da Camera Commercio

Cinquantamila euro per fronteggiare l’emergenza inquinamento agricolo della Valle del Sacco. Questa la somma che la Camera di Commercio di Frosinone metterà immediatamente a disposizione, destinando i fondi alla ricerca sulla salvaguardia dell’ecosistema.
Ad evidenziare nuovamente la gravità della situazione è stato il consigliere regionale del Pd Riccardo Agostini.
Le criticità più gravi interessano, infatti, porzioni di territorio o corsi d’acqua ad alto tasso di inquinamento e, tra questi, appunto, il bacino del fiume Sacco, che scorre nei territori delle province di Roma e Frosinone, che nei giorni scorsi è stato oggetto di un gravissimo inquinamento ambientale con la conseguente contaminazione dell’acqua, dei fondi agricoli e dei relativi prodotti, facendo registrare anche una preoccupante presenza di isomeri di esaclorocicloesano nel latte prodotto da diverse aziende zootecniche presenti nel territorio.
Agostini, poi, aveva anche fatto presente la necessità di dichiarare nella zona l’emergenza nazionale, allo scopo di promuovere un progetto che coinvolge l’Orto Botanico dell’Università di Roma “Tor Vergata”, che da tempo è impegnato in un progetto per l’individuazione di una specie vegetale in grado di accumulare nei propri tessuti gli inquinanti che affliggono la Valle del Fiume Sacco.
L’appello non è caduto nel vuoto e il presidente della CCIA di Frosinone, Marcello Pigliacelli, ha dichiarato di voler destinare proprio alla ricerca di una efficace contromisura 50 mila euro.
«A questo punto – interviene il presidente Pigliacelli – si auspica che i consiglieri regionali e le associazioni del nostro territorio supportino questa iniziativa con convinzione e, soprattutto, pragmatismo; sono certo che, se coinvolta, anche la CCIA di Roma non farà mancare il proprio supporto, coinvolgimento del quale io per primo mi farò garante».
«Mi piacerebbe, inoltre – prosegue Pigliacelli -, convocare un tavolo di confronto e di lavoro, da tenersi entro la prima settimana di marzo 2014, allo scopo di valutare ulteriori interventi in grado di riportare la situazione agroalimentare del bacino della Valle del Sacco entro limiti di tollerabilità, nella prospettiva di implementarne in futuro le produzioni. In questo senso, ritengo fondamentale che il Sud si ispiri al Nord nell’azione. Infatti, nelle aree agricole del Nord del Paese questa sinergia tra istituzioni e associazioni ha già prodotto risultati eccellenti. Questa emergenza non ci consente di attendere oltre. Dobbiamo agire tempestivamente; è il momento di passare dalla protesta alla proposta. Sicuramente è più che indispensabile il sostegno economico delle istituzioni regionali e nazionali. Tuttavia ritengo opportuno accorciare i tempi di realizzazione dei progetti di sperimentazione. Dunque, partiamo. Facciamoci trovare pronti e con progetti già avviati e operativi. Sono sicuro che non mancheremo di trovare ulteriore sostegno».

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