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Frosinone, i bambini delle scuole primarie a teatro

E’ partita questa mattina la rassegna teatrale per bambini: tre spettacoli in programma al teatro comunale Nestor di Frosinone per un’innovativa iniziativa rivolta al mondo dell’infanzia.
La rassegna, voluta dall’amministrazione Ottaviani, in particolare dall’Assessorato alla Cultura, e curata dall’ATCL di Roma, prevede un progetto sulla formazione teatrale del corpo docenti secondo la metodologia della “Didattica della visione” in un  percorso di avvicinamento allo spettacolo teatrale che, una volta in classe, realizza con i propri ragazzi.
L’ampia partecipazione dei quattro Istituti comprensivi, grazie all’impegno dei dirigenti scolastici, professor Maurizio Fanfarillo, professoressa Palmira Bottoni, professoressa Erminia Gnagni e professor Giovanni Guglielmi, agli insegnanti referenti e alla disponibilità della Società di trasporto Geaf che coordinerà lo spostamento dei bambini, ha permesso di poter realizzare l’iniziativa.
Oltre 2.500 bambini, quindi, delle scuole primarie di Frosinone parteciperanno alla prima minirassegna teatrale “Piccoli Sentieri” al teatro comunale Nestor, che ha inaugurato il suo cartellone questa mattina con “Il bambino dai pollici verdi”. Il 27 marzo è previsto “Peter Pan”, mentre il 3 aprile gran chiusura con “Circo malandrino”. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 10.
«Con questa iniziativa l’amministrazione Ottaviani dimostra di credere e di investire nella cultura con la C maiuscola. La rassegna teatrale per i bambini delle scuole – ha commentato l’assessore alla Cultura Gianpiero Fabrizi – dà, infatti, la dimensione della politica culturale portata avanti dall’amministrazione Ottaviani, ovvero di una politica che vuole veicolare la crescita della città e vuole portare i cittadini di Frosinone di tutte le età a riappropriarsi dei propri spazi e delle proprie prerogative culturali. Inoltre, non sottovaluterei le funzioni pedagogiche ed educative del teatro, che possono costituire un quid pluris nel percorso formativo delle nuove generazioni. Il teatro ha una duplice dimensione: sociale ed estetica; possiede una serie di obiettivi educativi e di finalità culturali, in quanto esperienza stimolante, sociale e socializzante, ed aiuta l’esercizio del giudizio, del ragionamento, affina lo spirito critico e stimola la sensibilità estetica. Agendo, inoltre, sulle emozioni, tocca le corde più profonde della vita affettiva, arricchisce gli strumenti linguistici, concorre alla formazione di una personalità armonica puntando sul divertimento e non solo. Il teatro ha, perciò, delle potenzialità educative straordinarie, in quanto costituisce un invito alla riflessione, recupera spazi di autonomia di pensiero così preziosi in una società di massa come la nostra che tende all’omologazione. Inoltre, è luogo di crescita umana, momento di cultura e di vita indispensabile per valorizzare le potenzialità e risorse, anche nascoste, dei ragazzi. Siamo orgogliosi del fatto che il progetto abbia riscosso notevoli consensi nelle scuole della nostra città, tanto che abbiamo ricevuto addirittura richieste dai plessi di tutta la provincia. E’ uno stimolo ad implementare l’iniziativa per il prossimo futuro».

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