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Frosinone, Stellone: ci serve una vittoria fuori casa

Un solo dubbio per quella che sarà una sola novità. Rispetto alla squadra che sette giorni fa ha battuto il Grosseto, Stellone per il Frosinone che domani scenderà in campo a Benevento opterà per un solo cambio. A uscire dall’undici titolare sarà Soddimo, forse l’unico apparso fuori condizione nell’ultimo match giocato al Matusa. Per la sua sostituzione c’è un ballottaggio tra Paganini e Altobelli, con il primo leggermente favorito. Nel caso in cui la spuntasse l’esterno, Luca andrebbe a prendere il posto di Soddimo proprio sulla fascia sinistra di centrocampo, con la conferma di Gessa sulla corsia opposta e della coppia Gucher-Frara al centro. Nel caso in cui, invece, il prescelto dovesse essere Altobelli, allora la linea a quattro di metà campo vedrebbe lo slittamento di Frara sulla fascia sinistra, con Gucher affiancato al centro dal giovane compagno e Gessa sempre sulla fascia destra. Tutto invariato in difesa e in attacco, con Mangiapelo che avrà la copertura di Matteo Ciofani, Bertoncini, Biasi e Crivello e il tandem Daniel Ciofani-Curiale sul fronte offensivo. Ancora panchina, dunque, per Russo, così come per il rientrante Blanchard. Zappino sconterà la seconda e ultima giornata di squalifica.
«Come successo alla vigilia della partita con L’Aquila dico che è giunta l’ora di una vittoria fuori casa. Abbiamo quattro partite esterne e per vincere il campionato ne dobbiamo fare nostre almeno due, cercando di iniziare già da domani». Roberto Stellone carica la sua squadra alla vigilia di un appuntamento importantissimo, tenuto conto anche della sconfitta di ieri del Lecce a Viareggio. «Perché, com’è finita la partita?», scherza l’allenatore giallazzurro. Poi si fa serio: «Questo risultato dimostra che non c’è niente di facile o di scontato. Anche noi che adesso abbiamo 5 punti di vantaggio sulle dirette concorrenti dovremo non abbassare la guardia». Sul chiassoso “blitz” di ieri da parte dei tifosi che hanno incitato la squadra Stellone ha commentato: «I giocatori hanno apprezzato tantissimo. Ringrazieremo sempre quelli che ci vengono a sostenere, però per quello che sta dando la squadra la presenza di pubblico dovrebbe essere più numerosa allo stadio. Un conto è giocare davanti a 1.500 sostenitori, un altro è farlo davanti a 4.000. Emblematica è la partita de L’Aquila, nella quale il nostro pubblico è stato decisivo». E sulla proposta lanciata da Atuttapagina.it di svolgere un allenamento a settimana al Matusa a porte aperte, Stellone ha risposto con un’apertura: «Certo che si può fare. Si può pensare al sabato, quando il lavoro tattico è stato già svolto». (Ga.Ma.)

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