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Gubbio, uno dei sottufficiali: rischiato il linciaggio

«La situazione stava degenerando già nel finale della partita e, dopo il pareggio del Gubbio, era sfociata in insulti di ogni genere. Figurarsi dopo il 3-2 della squadra ciociara». E’ il racconto fatto al collega Maurizio Di Rienzo de Il Messaggero da uno dei tre militari di Frosinone, per la precisione sottufficiali rispettivamente dell’Esercito e dei Carabinieri, presenti come semplici tifosi sulla tribuna dello stadio “Pietro Barbetti” domenica pomeriggio.
Il sottufficiale, che è intervenuto nel finale di partita, ha raccontato a Il Messaggero l’episodio, chiedendo l’anonimato: «I miei amici-colleghi ed io siamo intervenuti mettendoci tra il presidente del Frosinone e i dirigenti che stavano per subire un vero e proprio linciaggio. Li abbiamo abbracciati e portati di peso fino davanti alla cancellata che porta nella zona degli spogliatoi. In tutto questo lasso di tempo non abbiamo visto il benché minimo segnale di ordine pubblico. In tribuna per la verità c’erano due steward, ma una donna ha fatto finta di niente ed è scappata, mentre l’uomo dopo essere caduto è sparito pure lui. Mentre portavamo in salvo tutte queste persone di Frosinone dagli aggressori ci siamo presi di tutto, sputi, spintoni, calci e lanci di bottigliette, ma quello che conta è che alla fine siamo riusciti ad evitare il peggio».

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