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Il Frosinone si complica la vita, ma tutto è da decidere

Il minuto 49 del secondo tempo è stato decisivo. Nello stesso istante il Frosinone contro la Salernitana ha acciuffato per i capelli un pareggio che sembrava irraggiungibile e il Perugia ha vinto la partita contro l’Ascoli. A guardar bene era meglio se entrambi gli incontri fossero finiti con un minuto d’anticipo: il Frosinone avrebbe perso solo un punto sui grifoni anziché due. La giornata nera per la squadra di Stellone è stata completata dai tre punti “a tavolino” conquistati dal Lecce contro l’esclusa Nocerina.
Tutto è tornato insomma in discussione per quanto riguarda la corsa per la vittoria del campionato: i punti di vantaggio su Perugia e Lecce si sono ora ridotti rispettivamente a tre e quattro. L’urlo di gioia dei tifosi giallazzurri al gol del 2-2 di Viola al 94′ si è strozzato in gola nel momento in cui da Ascoli è arrivata la notizia della rete dei grifoni.
Tutto è di nuovo in gioco, è vero. Però se prima il discorso non era chiuso, adesso non è neppure vero il contrario. Il Frosinone continua ad avere il suo destino tra le mani. Con tre vittorie con Lecce, L’Aquila e Perugia sarà Serie B. Molto probabilmente pure con due successi con Lecce e L’Aquila e un pareggio all’ultima giornata con i grifoni, a patto che le altre partite il Perugia non le vinca con una significativa differenza reti. Qualsiasi altra tabella diversa da queste obbliga il Frosinone a sperare in passi falsi altrui.
Dopo il riposo la squadra di Stellone sarà chiamata ad affrontare lo sforzo finale. La condizione atletica di molti giocatori visti oggi al Matusa non lascia troppo sereni, ma a questo punto della stagione contano di più le energie nervose. Niente è perduto, la Serie B è ancora a portata di mano.

Foto di Luca Lisi

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