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Open day Conservatorio, opere di Gualdini in mostra

Domenica, nell’ambito del primo open day del Conservatorio “Refice” di Frosinone e delle tante iniziative programmate per aprire l’Istituto nei confronti del territorio, obiettivo da sempre dichiarato del direttore Ramunto, si terrà l’inaugurazione, alle 16, della mostra di Ettore Gualdini a cura di Clara Donfrancesco dal titolo “Il colore si fa musica”. Per l’occasione verranno esposti oltre 30 quadri di varie tecniche che hanno per tema la musica. Le opere sono state realizzate nel corso dell’intera carriera artistica di Gualdini: la musica – jazz e classica, ma anche popular – era una sua grande passione. Le opere saranno esposte fino a giugno.
«La scrittura è talvolta un’occasione di ritorno o meglio una sorta di mercato benevolo da visitare passo passo seguendo l’aroma speziata del tempo o l’invaghimento per colori stranulati e vocio dell’alba», ha scritto di lui il critico d’arte Rocco Zani. «Ho visitato spesso lo studio di Ettore Gualdini – ogni volta con la passione e l’incanto del primo incontro – e ritrovavo il clima dell’imprevedibilità bambinesca, quello che respiro ancora oggi per sorprese dell’occhio. E mi imbattevo in una musicalità di forme dove lo strumento era opportunità del racconto, non già titolazione o interprete. Perché nella pittura di Gualdini la centralità dell’opera è proprio nella “periferia delle presenze”, in quelle occasioni che narrano lo spazio, che regolano i toni, che ordinano il suono. Nel flauto celato dal cielo di cobalto, nella fisarmonica che si fa collina, nella preghiera dettata dalla tromba del clown, nella chitarra che è corpo di donna. È questa la sua musica, quella offerta alla sosta dell’occhio o ad uno sguardo mai distratto».
Ettore Gualdini (Frosinone, 1931-2010) è stato attivo nella vita artistica nazionale ed internazionale sin dal 1955, con mostre personali in varie città italiane e straniere. Ha partecipato a rassegne d’arte ricevendo consensi e riconoscimenti. Nel 1990 e 1997 è stato invitato nella colonia artistica Pocitelj nella ex Jugoslavia. Sue opere d’arte sacra si trovano a Vienna nella Cattedrale Trinitarie Kirche in Mexicoplatz. Ha tenuto personali nel 1960 a Brindisi, Amalfi e Frosinone. Nel 1962 alla Galleria “L’Incontro” di Arezzo. Nel 1962 alle Gallerie “Corso” di Pavia, “Sala D’Arte” di Piacenza, “Uluh” di Spalato. Nel 1967 alle Gallerie “Le Muse” di Colleferro e “Salon Uluh” di Zagabria. Nel 1968 alla Galleria “La Mossa” di Siena. Dal 1958 al 1962 ha preso parte alla “Rassegna dei Pittori di Roma e del Lazio” al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nel 1961 e 1962 al “Premio Arezzo di Pittura”. Nel 1964, 1965 e 1966 al “Premio Marina di Ravenna”. Nel 1960 e 1969 al “Premio Riviera del Conero” di Ancona. Premiato quattro volte al “Premio Città di Alatri” dal 1956 al 1968. Premiato quattro volte al “Premio Nazionale di Pittura Loro Ciuffenna” dal 1963 al 1970. Primo Premio al “Premio Internazionale Città di Cassino” nel 1963. Secondo Premio al “Premio Città di Montefiascone” nel 1963. Secondo Premio al “VI porticato Caetano” nel 1963. Primo Premio alla “Rassegna Internazionale d’Arte Gabicce Mare” nel 1970.

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