Atuttapagina.it

Sei di Frosinone se, un successo da 16 mila utenti

Sono trascorsi esattamente due mesi e il fenomeno da “virale” è diventato “di massa”. Quello di “Sei di Frosinone se…” è il più grande successo del nostro territorio nato dalla rete. In così poco tempo il gruppo creato su Facebook da Alessandro Vigliani, che poi ha coinvolto nell’iniziativa Massimiliano Gramaglia e Gerardo Frantellizzi, è riuscito a catturare l’attenzione di tantissimi frusinati e di altrettante persone che frusinati non sono ma che sono attratte dalla cultura e dalle tradizioni del capoluogo ciociaro.
Perché lo scopo di “Sei di Frosinone se…” è proprio quello di tenere in vita, di coltivare, di far riscoprire il gusto dell’essere frusinati. E così in brevissimo tempo dal social network si è passati ad una dimensione più ampia, con la costituzione dell’associazione culturale e la realizzazione di una serie di eventi che hanno meritato l’attenzione e il plauso di tutti. Come lo “Struscio in Provincia” dello scorso febbraio, con le 5.000 presenze di nostalgici delle “vasche” in viale Marconi. E poi la partecipazione con una nutrita rappresentanza alla Festa della Radeca, nel Carnevale frusinate. Senza dimenticare le iniziative a carattere benefico, tipo quella della raccolta delle uova di Pasqua da consegnare a delle strutture cittadine che poi le regaleranno a famiglie e bambini meno abbienti. A questo proposito, il centro di raccolta è in via Arno 48.
Il gruppo su Facebook nel frattempo continua a crescere e ormai si è arrivati a quota 16.000 utenti iscritti, molti dei quali hanno stretto dei legami di amicizia – e qualcuno anche dei legami affettivi – proprio attraverso la pagina. Nella piazza virtuale continua a dominare il ricordo della Frosinone che fu, al quale si affianca l’ironia tipica della gente della nostra terra. E alcuni post diventano dei veri e propri cult, come quello di Elisa che ha fatto “parlare”, ovviamente in dialetto frusinate, le più importanti opere della storia dell’arte. Sei di Frosinone se… ti sei lasciato contagiare dal fenomeno. (Gabriele Margani)

 

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni