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Silvana Spaziani, anni di violenze e maltrattamenti

Era stato già condannato in primo grado a quattro anni di carcere Sebastiano Fedele, il manovale di 44 anni che ieri ha ucciso la moglie Silvana Spaziani, dopo averla dapprima picchiata con una sbarra di ferro e poi lanciata dalle scale. La condanna in primo grado dell’uomo era stata però sospesa in attesa dell’appello. Particolari raccapriccianti quelli che emergono dalla conferenza stampa che si è svolta presso il comando provinciale dei carabinieri di Frosinone. Gli investigatori del colonnello Antonio Menga hanno ricostruito uno spaccato familiare terrificante: la donna, come la stessa suocera, venivano puntualmente picchiate e maltrattate da quel marito-figlio padrone. Sebastiano Fedele, due anni fa, aveva colpito all’addome con una roncola la madre.
La donna si salvò per miracolo. L’altra sera l’ennesima, drammatica lite a colpi di mazza in ferro. Poi l’epilogo con il volo dalle scale della moglie. L’autopsia, che verrà svolta quasi certamente lunedì, potrebbe chiarire tanti altri aspetti della vicenda. Certo è che Sebastiano Fedele, dopo aver raccolto la moglie agonizzante dalle scale, l’ha adagiata sul letto e si è messo a dormire. Quando si è svegliato e si è accorto che la moglie era morta, ha pensato di mettere in atto una commedia: ha chiamato la ditta delle onoranze funebri sostenendo che la moglie era morta di malore. Gli addetti alla preparazione della salma, viste le tante ecchimosi, hanno deciso di chiamare i carabinieri.

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