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Frosinone, nuova piazza: cittadini sceglieranno nome

Il 10 maggio verrà inaugurata una nuova piazza nella città di Frosinone. Il nuovo spazio pubblico (in totale 1.000 metri quadri), che sarà a disposizione dei cittadini frusinati e di quanti a vario titolo si recano nel capoluogo, è ubicato nella centrale via Aldo Moro, esattamente a metà strada tra piazzale De Matthaeis e la struttura dell’Oviesse. La piazza è stata costruita grazie alla cessione dell’area da parte di una azienda privata, che ha realizzato sulla zona volumetrie abitative e commerciali.
La città, quindi, sin dal prossimo maggio, si doterà di un ulteriore spazio aggregativo molto importante e significativo, in quanto è localizzato in una delle strade più frequentate, punto di incontro soprattutto per i giovani.
È stato, dunque, portato a compimento un complesso iter amministrativo di riqualificazione urbanistica, da parte dell’amministrazione Ottaviani, per rendere la città sempre più funzionale ed esteticamente adeguata, nell’ottica dell’innalzamento degli standard e del livello della qualità della vita.
In questo caso, inoltre, la sensibilità dell’amministrazione ha cercato il pieno coinvolgimento della cittadinanza alla vita pubblica, lanciando un referendum popolare telematico per scegliere il nome della nuova piazza.
Infatti, tutti i cittadini, sin dalla prossima settimana, potranno votare il nome da scegliere tra quelli elencati ed anche suggerirne altri. Il tutto collegandosi con il sito istituzionale del Comune www.comune.frosinone.it ed aprendo una apposita finestra informativa che a breve verrà resa attiva.
Per il momento i nomi che sono stati suggeriti dagli operatori e dai primi curiosi per la nuova piazza sono quelli di: piazza Nuova, piazza Gandhi, piazza Kant, piazza 18 Aprile, piazza Schopenhauer, piazza 1 Giugno, piazza Coriolano, piazza Antonio Turriziani, piazza Papias, piazza Ciociaria, piazza Abbate Ignazio Paradisi, piazza Monsignor Carlo Cervini.
Sul sito del Comune, inoltre, sarà possibile indicare altri nominativi, in modo tale da permettere la scelta che risulterà la più condivisa e democratica.

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