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Frosinone, nuova sede della Fondazione Sommelier

Alla Fondazione Italiana Sommelier si parla di vino con un linguaggio umano, si esalta la diversità del vitigno e del territorio. In Italia e, in particolare, sul territorio di Frosinone ci sono ricchezze enormi di vini e di vitigni: c’è un futuro enologico grande ed importante.
«Frosinone ha grandi potenzialità – ha spiegato il presidente della Fondazione Italiana Sommelier, Franco Maria Ricci -, potenzialità che vanno supportate. Occorre azzardare, investire sulla bellezza e sulla qualità dei vini di questo territorio. Coltivare bene, comunicare e raccontare bene il vino», così che le ricchezze vinicole della zona possano essere esaltate al meglio. «In 30 anni – ha continuato il presidente – è avvenuta, ed è in corso, una metamorfosi», che può e deve continuare, c’è un amore verso i centri cultura del vino che, a “macchia di leopardo”, si stanno delineando in tutta Italia e offrono opportunità per i giovani e per le aziende.
Durante il suo saluto il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha sottolineato il suo appoggio verso le iniziative della FIS, utili alla promozione del territorio e della cultura.
Oggi esiste una nuova realtà: la Fondazione Italiana Sommelier, un’elevazione, un’internazionalizzazione, una ripartenza che «mette l’accento sulla maggiore importanza che va data alla didattica, al territorio e al vino che diventa veicolo per la promozione territoriale – ha detto Luciano Mallozzi, professore Fondazione Italiana Sommelier e delegato Frosinone -. Vorremmo far parlare di più di vino, vorremmo far parlare il vino in questo territorio straordinario, su cui abbiamo sempre puntato». E la Fondazione ha un’esperienza di 25-30 anni, un bagaglio acquisito nel tempo.
La Fondazione Italiana Sommelier tiene corsi che trasmettono la cultura del vino e dell’olio, che formano nell’arco di un anno e mezzo – attraverso 54 incontri – milioni di persone da molti anni. Un investimento che trasmette la conoscenza del vino, che va oltre l’assaggio.
Affianca i produttori di qualità, perché «dobbiamo pensare alla qualità, per il futuro e per i giovani», ha dichiarato Franco Maria Ricci, presidente della Fondazione Italiana Sommelier. I giovani, infatti, fanno trasparire prospettive rosee per gli imprenditori: su 130 mila persone che hanno frequentato – in 10 mesi – i corsi nella sede di Roma, il 34% si trovava nella fascia di età 18-25 anni. Giovani che credono nella professionalità, nella cultura; acquirenti di domani che apprezzano il vino di qualità.
Nel Lazio tra il 2013 e il 2014 sono stati svolti 214 eventi. Nella regione c’è un cambiamento in atto, piccolo, d’élite, che non è tutto, ma è una speranza verso il consumo di vino di qualità.
Il presidente ha aggiunto, inoltre, che è importante «credere nel vino, per andare avanti» e formare una «squadra del vino del frusinate» – e squadra del vino d’Italia – per arrivare al successo.
Nel suo intervento il produttore Paolo Perinelli, presidente del Consorzio di tutela del Cesanese e presidente di Confagricoltura Lazio, ha detto che «c’è molto da fare, ma c’è la volontà di andare avanti e migliorarsi in una ottica di qualità» e che «è inimmaginabile» per chi produce vino «non seguire i corsi tenuti da esperti professori».
Mariano Nicotina, professore universitario, ciociaro per adozione, ha trasmesso la sua volontà di dare un contributo alla Fondazione per veicolare il vino nel territorio e nel mondo. Ed ha ribadito l’importanza della diversità perché «un vino non è depositario del vitigno», ma è frutto dell’unione di diversi fattori: vitigno, ambiente e uomo. L’uomo che produce e che divulga il vino, il quale prende vita da diverse professionalità.
La Fondazione Italiana Sommelier e le opportunità che offre arrivano in un territorio straordinario, con degli ottimi presupposti. Ma è il patrimonio, quello vinicolo e olivicolo, che va valorizzato, capito e trasmesso. Una risorsa sulla quale si può puntare per ripartire al meglio e crescere, con forte motivazione e grande know-how, nonostante le difficoltà.
Sede della Fondazione Italiana Sommelier, delegazione di Frosinone: Hotel Cesari – via Tomaso Albinoni 275 (già via Licinio Refice). (Francesca Simeoni)

Foto di Alessia Germani

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