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Frosinone, presentazione del volume “Terra dei Volsci”

Domani, mercoledì 30, alle 16:30, presso il Salone di rappresentanza della Prefettura, sarà presentato il primo volume della nuova serie del periodico “Terra dei Volsci. Annali del Museo Archeologico di Frosinone”, fondato su precedenti esperienze editoriali alla fine degli scorsi anni Novanta, sede di edizione dei risultati delle attività di ricerca avviate dall’istituzione museale e riconosciuto punto di riferimento per la documentazione, lo studio e la conoscenza delle testimonianze storiche del nostro territorio.
La nuova serie, aperta al contributo scientifico di studiosi ed esperti del settore, nonché di giovani ricercatori e laureati nelle materie afferenti gli argomenti trattati, mantiene la medesima impostazione editoriale dei primi due volumi già editi, aggiornata in ragione di nuovi elementi e parametri che concorrono a qualificare la scientificità del periodico, capillarmente diffuso a livello provinciale presso Scuole, Biblioteche e Istituti di Cultura e, a livello nazionale, presso Enti, Musei e Istituti specializzati.
Il volume che inaugura la nuova serie, interamente focalizzato sulla Città, si apre con una prima ed esauriente sintesi degli aspetti geomorfologici del territorio (Valerio Comerci – Pio Di Manna, Introduzione alla geologia di Frosinone); seguono l’analisi di un importante reperto scultoreo acquisito al patrimonio del Museo nel 2010 (Molly Lindner, Eyes of a Queen: a Marble Head of Frosinone), l’edizione di una tesi discussa nel 1947 con preziose indicazioni di resti archeologici inediti, completa di apparato critico e localizzazione topografica dei ritrovamenti (Adriana Valchera, Notizie archeologiche su Frosinone da una tesi di laurea degli anni Quaranta) e lo studio che ripercorre le vicende relative al ritrovamento e all’acquisto di un’importante scultura in marmo scoperta nel 1744 (Brunilde Mazzoleni, Una statua di Marte a Frosinone); il volume si conclude con un contributo che offre, attraverso l’analisi di due vedute inedite conservate al British Museum, molteplici e importanti elementi utili alla ricomposizione dell’identità urbanistica e dell’aspetto architettonico del Centro urbano nel Settecento e nell’Ottocento (Paola Apreda, Iconografia storica urbana di Frosinone tra XVIII e XIX secolo: i disegni del Monogrammista AB e di Edward Lear).
La presentazione della nuova serie sarà curata da Marijke Gnade, professore di Archeologia delle Culture preromane dell’Italia Centrale presso la Facoltà di Scienze Umane dell’Università di Amsterdam e direttore della missione di scavo olandese a Satricum, il centro della pianura pontina che fu occupato dai Volsci nel V secolo a.C.. La studiosa, protagonista di scoperte archeologiche di primaria importanza, tra cui l’unica iscrizione in lingua e scrittura volsca finora nota, e autrice di fondamentali pubblicazioni scientifiche sulle testimonianze materiali e sugli aspetti storici e culturali dell’antica popolazione italica, interverrà con la conferenza “I Volsci tra Frusino e Satricum”.

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