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Il Conservatorio ricorda Don Morosini

Preannunciato dal presidente del Conservatorio, professor Marcello Carlino, e dal direttore M° Raffaele Ramunto lo scorso 25 gennaio, in occasione delle celebrazioni per la “Giornata della Memoria”, lo straordinario evento commemorativo dedicato a Don Giuseppe Morosini e realizzato in collaborazione con il Comune di Ferentino è ormai giunto. Oggi, infatti, il sacerdote ferentinate, compositore e martire trentunenne della Resistenza contro il nazifascismo, sarà al centro di importanti iniziative rivolte alla sua memoria, al suo ruolo in difesa degli ebrei e nella lotta per la libertà contro l’invasore tedesco.
Per l’occasione, alle 18 presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore di Ferentino, si terrà il concerto-evento dedicato alle opere che Don Morosini scrisse durante la sua detenzione presso il carcere “Regina Coeli” di Roma. L’Orchestra del Conservatorio di Frosinone, diretta dal M° Antonio D’Antò, eseguirà, in prima assoluta, l’opera sconosciuta del sacerdote compositore, quella “Fantasia campestre” la cui partitura originale è rimasta celata per settanta anni tra le carte processuali restituite alla famiglia nell’immediato dopoguerra e che è stata rinvenuta soltanto nel 2013.
A completare il programma del concerto dell’Orchestra del Conservatorio, lo “Stabat Mater” di G.B. Pergolesi e la “Ninna Nanna” che Don Morosini dedicò al suo giovane compagno di cella Epimenio Liberi e al figlio di cui Liberi era in attesa. Arrestato perché attivo nella Resistenza Romana, il giovane fu giustiziato alle Fosse Ardeatine una settimana prima dell’esecuzione del sacerdote di Ferentino al Forte Bravetta.
Il ricco programma delle celebrazioni in memoria di Don Giuseppe Morosini ha avuto inizio alle 9:30 con la Santa Messa presso la cattedrale di Ferentino, cui ha fatto seguito la deposizione di una corona commemorativa presso la Casa Natale, la Chiesa di Sant’Ippolito e il Monumento al Vascello. Al Salone del Liceo Martino Filetico sarà inaugurata la mostra “Il Valore della Memoria, 1944-2014”, con allestimenti fotografici sul bombardamento della città di Ferentino nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Interverranno il sindaco di Ferentino Antonio Pompeo e il Vescovo Diocesano Ambrogio Spreafico. La commemorazione e il racconto della figura di Don Giuseppe Morosini, espressione e rappresentazione concreta del rapporto tra bellezza e libertà, saranno a cura di S.E. Monsignor Luca Brandolini, Vescovo-Vicario Capitolare della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano.
Un appuntamento di grande rilievo artistico e di inestimabile valore simbolico cui si aggiungerà un’ulteriore iniziativa, in programma a maggio prossimo, realizzata con opere poetiche e musicali originali dedicate al sacerdote partigiano che ispirò Rossellini per il personaggio di Don Pietro, protagonista del suo celebre “Roma Città Aperta”. Occasioni di grande interesse, quindi, in cui celebrare e ricostruire, grazie anche a documenti e informazioni di recente acquisizione, il profilo politico e morale di una figura di straordinaria importanza storica per l’alto impegno civile e per l’amore verso il prossimo, eccezionale esempio di comunione tra fede e generosità politica.

«Cara Giovanna, nella mia cella c’è un mio amico carissimo, ti stupirai nel sentire dire che è un prete ed è l’autore della presente “Ninna Nanna”, il mio amico Peppino, mi ha promesso che farà il Battesimo lui e dirigerà l’orchestra che dovrà eseguire la presente quando si farà la festa del Battesimo; se non capita qualche guaio» (Incipit della lettera che Epimenio Liberi, compagno di cella di Don Giuseppe Morosini, scrisse alla moglie su carta da musica datagli dall’amico Don Peppino).

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