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La Feneal-Uil a congresso per il lavoro

“Non c’è futuro senza lavoro”. Chiaro e semplice il messaggio del sedicesimo congresso provinciale della Feneal-Uil, il primo sindacato per rappresentanza nell’edilizia in provincia di Frosinone. In un momento così cruciale per il settore edile, che solamente per quanto riguarda gli iscritti in Cassa Edile ha visto dimezzati i suoi numeri (dai 13.000 iscritti del 2008 ai neanche 6.000 di oggi), il sindacato del mattone riunisce, domani dalle 9 a Frosinone nella sala convegni della Cassa Edile, delegati, iscritti e dirigenti nazionali per cercare di gettare le basi per il futuro. Francesco Fareta, Roberto Ferrante Carrante e Flavio Fareta della segreteria della Feneal presentano il congresso e i vari temi che saranno trattati e sottoposti a votazione all’assemblea. «Veniamo da congressi svolti nelle altre province del Lazio – esordisce Ferrante – e possiamo testimoniare di come da quelle parte vi siano opere edili con cantieri aperti da parte di pubbliche amministrazioni, cantieri che qui mancano. E non chiediamo stadio o aeroporto, come qualche politico locale fa sognare ogni tanto, ma l’ordinaria amministrazione: manutenzione delle strade e riparazione del viadotto Biondi». Flavio Fareta, anche segretario regionale della Feneal-Uil, rilancia l’idea di investire sui giovani, sulla scuola, non solo intesa come riqualificazione, «che è anche una cosa che servirebbe molto, investendo nella prevenzione invece che nella ricostruzione, evitando di piangere i morti», ma come centro di sviluppo del futuro dei giovani, delle loro attitudini e dei loro sogni. «Da noi sembrano discorsi utopici, ma altrove sono realtà esistenti e sviluppate da anni. Perché non provarci?». Francesco Fareta, protagonista di un progetto di internazionalizzazione sindacale che lo trattiene spesso negli Stati Uniti, rilancia l’intervento privato misto al pubblico per dare respiro al settore. «Mancando le risorse, bloccate per il patto di stabilità o assenti proprio per penuria, allora cerchiamole altrove. E dove se non dai privati? La politica può coinvolgerli su progetti utili alla città, non per cementificare e desertificare nuovi quartieri», dichiara Francesco Fareta. La Feneal, comparto leader nella Uil locale, è consapevole della necessità di riorganizzarsi per il futuro ed è disposta a sacrifici per questo. «Siamo disposti a qualche rinuncia – dichiara Fareta in riferimento alle proposte di revisione del modello contrattuale che il Governo proporrà prossimamente – purché si crei nuovo lavoro. Non ci spaventa l’estensione a 36 mesi della precarietà o del prolungamento dell’apprendistato, oggi bisogna creare le condizioni per favorire la nascita di nuovi posti di lavoro», questa la chiosa del segretario regionale che si candida alla riconferma al congresso.

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