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Mastrangeli all’Anci: rivedere rapporti con il governo

Si è tenuto a Roma un incontro dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), presieduta dal sindaco di Torino Piero Fassino, alla presenza, tra i tantissimi amministratori d’Italia, dei sindaci di Roma Ignazio Marino, di Napoli Luigi De  Magistris, di Verona  Flavio Tosi e di Pavia Alessandro Cattaneo. Per conto del Comune di Frosinone il sindaco Nicola Ottaviani ha delegato l’assessore al Bilancio Riccardo Mastrangeli. «L’attuale crisi, al di là delle negatività che tutti ben conosciamo – ha dichiarato l’assessore Mastrangeli nel suo articolato intervento – sta portando una nuova vivacità di discussione politica ed ha aperto una stagione di riforme che vede coinvolti sia l’istituzione Senato che l’istituzione Provincia e porterà i Comuni ad una nuova centralità, ad una vera e propria fase di grande interesse per l’istituzione comunale. Con esse la riforma del titolo V della Costituzione che si sta costruendo tende ad accentrare molte competenze allo Stato centrale; occorre quindi che l’Anci salvaguardi il ruolo e le competenze dei Comuni, che alla luce di queste riforme si stanno caratterizzando come la vera ed imprescindibile spina dorsale del nostro Paese. I sindaci dei capoluoghi di provincia con molta probabilità saranno senatori nel costituendo Senato delle autonomie; l’Italia però, non dobbiamo mai dimenticarlo, ha anche migliaia di piccoli comuni ai quali occorre dare la giusta rappresentanza e per questo bisogna affrontare il tema delle riforme costituzionali con lungimiranza e una progettualità che ponga necessariamente il nostro Paese al livello dei nostri partner europei. Andando, però, sul concreto dei problemi che attanagliano quotidianamente i nostri Comuni, occorre che l’Anci si muova con una certa celerità e fermezza negli incontri con il Governo attuale per far sì che una serie di problemi che si stanno manifestando, con assoluta evidenza, siano risolti nell’interesse primario del nostro Paese e degli italiani. Occorre che venga subito posta attenzione al patto di stabilità che sta strozzando molti Comuni, che deve essere allentato attraverso specifiche deroghe per dar luogo a nuovi patti come ad esempio una nuova spinta propulsiva all’edilizia scolastica. E’ necessario inoltre rimodulare la Tasi, che sta creando ai Comuni grande difficoltà e sta minando purtroppo la credibilità dei sindaci e delle amministrazioni, che sono l’anello terminale della catena di governo più a contatto con la popolazione. Occorre inoltre, tenendo ben presente soprattutto la realtà delle Città come Frosinone, che il quadro normativo per i Comuni in procedura di riequilibrio sia il più possibile stabile e non soggetto a continue revisioni per far in modo che le programmazioni economiche subiscano meno scossoni possibili. In ragione di ciò diventa prioritario, sempre per i Comuni che come Frosinone sono in procedura di riequilibrio, rivedere la normativa per l’accensione dei mutui nel caso in cui questi siano finalizzati ad investimenti ed ovviamente non alla spesa corrente. Un’altra difficoltà che dovrebbe essere rivista è quella relativa ai tributi incassati dai Comuni, che dovrebbero essere razionalizzati per avere come unica destinazione i Comuni stessi, al fine di evitare situazioni di conflittualità con il Governo centrale ed erogazioni ritardate che, anche queste, mettono in seria difficoltà la fase di programmazione delle spese comunali. In ordine al piano della spending review, presentata dal commissario Cottarelli, come amministratori locali siamo oltremodo preoccupati per la metodologia operativa che si intende usare, che prevede tagli lineari che non colpiscono i centri di spesa improduttiva, ma vanno come una mannaia ad agire in maniera orizzontale e quindi creando delle situazioni di disparità e non coerenza».

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