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Percepivano pensioni non dovute, truffa per 150 mila euro

Ancora episodi di truffa, ma questa volta gli over 65 non sono le vittime ma gli autori del reato.
Si tratta di quattro cittadini stranieri, due marocchini e due albanesi, che hanno messo a punto un artificioso sistema per garantirsi un indebito reddito, procurando un ingente buco nelle casse dello Stato.
A scoprire l’illecita elargizione degli assegni “sociali” sono stati i poliziotti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Frosinone, che attraverso la costante attività di monitoraggio dei fenomeni migratori sono riusciti a smascherare la truffa “senile”.
Le indagini condotte dalla Polizia hanno dimostrato l’inesistenza di uno dei requisiti previsti dalla legge per la corresponsione della pensione sociale, ovverosia la residenza effettiva ed abituale in Italia.
Gli stranieri denunciati, infatti, da anni percepivano la pensione italiana pur vivendo di fatto all’estero.
In particolare i due cittadini marocchini, titolari di permesso di soggiorno per lavoro autonomo, sono risultati destinatari di un assegno sociale pari a circa 500 euro mensili, percepito l’uno dal 2006 e l’altro dal 2008.
Le somme venivano accreditate su un conto cointestato con parenti o amici dei beneficiari.
Per quanto riguarda invece le cittadine albanesi, in Italia per ricongiungimento familiare, è emerso che entrambe riscuotevano dal 2010 una pensione dall’INPS pur non essendo in Italia.
Anche in questi casi le somme confluivano su un conto cointestato, in un caso col marito e nell’altro con il figlio.
Proseguiranno i controlli della Polizia per accertare se quanto emerso non è che la punta dell’iceberg di un più ampio e sommerso fenomeno di truffa ai danni dello Stato, la cui diffusione col passaparola, su scala nazionale, favorirebbe imponenti addebiti alle casse pubbliche.
Al momento però con queste prime denunce la Polizia è riuscita ad interrompere l’illecita erogazione di denaro pubblico ed attivare le procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite che ammontano ad oltre 150 mila euro.

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