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Perugia -5, Paolo Greatti: Frosinone ce la puoi fare

Cuore e classe, più una buona dose di fisicità in mezzo al campo. Può essere descritto così il Robert Gucher che sta finendo in modo straordinario un campionato giocato ad alti livelli. Il Robert attuale è assistito da una condizione fisica e mentale che lo ha portato ad essere forse il miglior regista del campionato: lo si è visto contro L’Aquila, dove pure alle doti tecniche ha abbinato quelle di interdizione nell’andare in pressing sui centrocampisti avversari. Qualità e quantità insomma, un mix che potrebbe fare la differenza domenica contro il Perugia nella partita più importante dell’anno. Il ragazzino austriaco negli anni è diventato un calciatore maturo pronto a giocare in campi più importanti della Lega Pro, magari indossando ancora la maglia del Frosinone. La crescita di Gucher è stata continua, soprattutto nelle ultime settimane, risultando spesso il migliore in campo. Quando c’è stato da fare il salto di qualità e imporsi in mezzo al campo, il regista non ha tradito le attese. E con il pezzo migliore del suo repertorio, il tiro da fuori area, conta di bucare la rete del Perugia e regalare la promozione in Serie B al Frosinone.
A scoprire Gucher nel club austriaco del Gak, nell’estate 2008, e a segnalarlo al Frosinone è stato Paolo Greatti, ex capo degli osservatori giallazzurri. A lui è stato chiesto un giudizio su Robert, sul momento attuale del giocatore e sulle sue prospettive future.
«Osservando in video le ultime partite del Frosinone ritengo sia un elemento fondamentale nella squadra allenata da Stellone. Il giocatore sta evidenziando le potenzialità di categoria superiore, potenzialità nelle quali io avevo sempre creduto anche quando Robert  ha avuto una flessione nella sua carriera che lo aveva portato a tornare a giocare in Austria. Sono sicuro che le sue qualità non siano passate inosservate ai club di categoria superiore».
Di questo finale di campionato da brividi cosa ne pensa, quante possibilità ha il Frosinone di vincere a Perugia e conquistare la promozione diretta in Serie B?
«Conosco bene gli organici delle due squadre e ritengo che il Frosinone abbia le potenzialità a livello tecnico per vincere a Perugia e quindi il mio pronostico non è solo dettato dalla mia simpatia verso la squadra ciociara. La differenza la potrà fare la mentalità del Frosinone, squadra che ha dimostrato durante l’anno di giocare a viso aperto contro tutti. La pressione psicologica sarà tutta sulla squadra del Perugia: giocare in casa potrebbe essere un boomerang per gli umbri. Non dimentichiamo che storicamente le partite decisive per la promozione in Serie B sono state  spesso vinte dalle squadre in trasferta».
E se così dovesse essere, se cioè il Frosinone dovesse salire di categoria, ci sarebbe la possibilità di rivederla in Ciociaria dove ha lasciato un ottimo ricordo tra i sostenitori giallazzurri?
«È sempre un piacere per me quando ritorno a Frosinone, dove ho molti amici. Le cinque stagioni con il Frosinone Calcio sono state una tappa importante della mia carriera ed è per me motivo di grande soddisfazione aver scoperto Gucher, così come vedere oggi giocare in Serie A calciatori stranieri che all’epoca avevo osservato. Il contatto con il Frosinone è sempre attivo, in quanto sono continui i contatti con la segreteria. Ho un bellissimo ricordo sia sul piano umano che professionale delle persone che collaborano con la società. Nel calcio mai dire mai, ma in questa fase ho intrapreso altre strade professionali».
Quali sono i suoi progetti attuali?
«Da osservatore professionista sto collaborando con il Sassuolo attraverso il monitoraggio dei campionati dell’est Europa, oltre ai campionati italiani. Inoltre sono docente nei corsi per aspiranti osservatori che ogni mese si svolgono a Reggio Emilia presso la Cataliotti Footballworkshop (www.footballworkshop.it), attività che svolgo da oltre due anni e che mi riempe di soddisfazione, avendo avuto tra i corsisti osservatori che già lavorano presso società di Serie A, B e Lega Pro».

Le foto di Robert Gucher sono di Martina Terrinoni

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