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Proroga ammortizzatori sociali, Cisl: ma non basta

Non è stato ancora emanato il decreto ministeriale per individuare i criteri di riparto delle risorse per la cassa integrazione in deroga, ma nei giorni scorsi è stato prorogato per altri tre mesi, fino al 30 giugno, l’accordo tra la Regione Lazio e le parti sociali, scaduto il 31 marzo, finalizzato a regolare l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga.
«Le difficoltà occupazionali e produttive che interessano il territorio frusinate rendono necessaria la prosecuzione degli Ammortizzatori Sociali in Deroga, che purtroppo sono sempre più richiesti dalle imprese», commenta Pietro Maceroni, Segretario Generale della CISL di Frosinone. «La cosa che ci preoccupa non poco è che avere questi strumenti a rinnovo trimestrale rende più difficoltoso la contrattazione nelle imprese, che molto spesso dinanzi all’incertezza dello strumento della deroga licenziano sic et simpliciter i lavoratori, creando ancora più disagio sociale e rischio della coesione della provincia».
«Inoltre a tutt’oggi resta bloccata ad ottobre 2013 la possibilità di richiedere la mobilità in deroga e per i pagamenti siamo fermi addirittura ad aprile 2013, le persone sono allo stremo e il Sindacato continua ancora una volta a caricarsi, tra burocrazia eccessiva e vuoti normativi, le centinaia di richieste che provengono dai lavoratori».
«Siamo d’accordo che l’ammortizzatore meramente risarcitorio che si sta utilizzando, con il contagocce, oggi non risolve il problema – rincara Maceroni -, ma è l’unico strumento che oggi è a disposizione per poter attenuare il boato dirompente della crisi».
Il dato di ricorso agli ammortizzatori sociali nei primi mesi del 2014 nella nostra provincia conferma il perdurare di una crisi che ormai permane da sei anni e, secondo i dati del Centro Studi della CISL di Frosinone, sono destinati ad aumentare nonostante i dati positivi sul fronte dell’export che però non si traducono in incrementi occupazionali, che ci dicono una volta di più quanto sia necessario rifinanziare immediatamente gli ammortizzatori per evitare che decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori della nostra provincia restino senza reddito.
«Noi della CISL continueremo ad esserci e continueremo a contrattare, contrattare, contrattare per dare speranza e dignità alle migliaia di persone che perdono il lavoro. Chi ci dice che l’economia si sta riprendendo evidentemente non vive e non tocca ogni giorno l’acuirsi delle difficoltà che vivono le famiglie della provincia di Frosinone».

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