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Regione, soppresso Consorzio delle Grotte di Pastena

Nuovi tagli alla spesa e via altre poltrone ed enti inutili. Ma, grazie ai risparmi, saranno possibili anche interventi a favore delle imprese, dei comuni in difficoltà e sarà possibile non aumentare l’addizionale regionale Irpef a oltre un milione di contribuenti del Lazio. La seconda legge di revisione della spesa regionale della Giunta Zingaretti è approdata alla Pisana per l’esame da parte della commissione Bilancio, presieduta da Mauro Buschini. Si tratta della proposta di legge regionale del 24 marzo, concernente “Misure finalizzate al miglioramento della funzionalità della Regione Lazio: disposizioni di razionalizzazione e di semplificazione dell’ordinamento regionale, nonché interventi per lo sviluppo e la competitività dei territori e a sostegno delle famiglie”.
Il corposo pacchetto di norme (42 articoli), illustrato in commissione dall’assessore al Bilancio Alessandra Sartore, interviene in molti campi. «Siamo di fronte a un disegno di legge che ha natura ordinamentale organizzatoria e investe e tocca diverse materie – ha spiegato l’assessore Sartore -. Dall’organizzazione e semplificazione amministrativa alla sanità e ai servizi socioassistenziali, passando per le norme sulla razionalizzazione della spesa, alla previsione di nuove risorse per i comuni del Lazio, il provvedimento è soprattutto vicino ai contribuenti, in quanto prevede l’allargamento dell’esenzione dall’aumento dell’addizionale regionale Irpef ai redditi fino a 28.000 euro».
Ed è appunto in materia tributaria la norma che interesserà il numero più significativo di cittadini del Lazio. Infatti, a circa un milione e 170 mila contribuenti con reddito tra i 15.001 e i 28.000 euro il provvedimento all’esame della commissione intende riservare l’esenzione dall’aumento dell’addizionale regionale Irpef. Tale aumento dello 0,6 per cento già non interessa i redditi inferiori ai 15.000 euro e neppure quelli fino a 50.000 euro percepiti da contribuenti con tre figli a carico, grazie a una norma introdotta dalla legge di stabilità 2014. Con la nuova disposizione l’esenzione dall’aumento nel 2014 riguarderà complessivamente oltre due milioni di contribuenti, circa il 70 per cento del totale. La nuova esenzione «sarà possibile grazie ai nuovi risparmi di spesa che si otterranno con i tagli per 27,5 milioni di euro», come ha spiegato l’assessore Sartore.

I nuovi tagli

A fare la parte del leone sono i tagli agli sprechi. Ecco per sommi capi gli interventi principali. La pl 147 prevede la riduzione del numero dei componenti degli organi di controllo delle Asl, del collegio sindacale, degli organi di revisione dei consorzi di bonifica, dell’Istituto Jemolo, Irvit, Arsial e degli enti regionali di gestione delle aree protette, per i quali si procederà con l’istituzione di un revisore unico, al posto degli attuali collegi composti da tre membri. Una norma prevede la soppressione dell’Agenzia regionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata (Abecol) e si introduce un solo quadro normativo per i controlli sulla regolarità amministrativa e contabile: sarà valido per tutti i collegi dei revisori e consentirà di superare la frammentazione delle attuali disposizioni. Sarà soppresso anche il Consorzio di gestione delle Grotte di Pastena e Collepardo.

Gli interventi per lo sviluppo e l’occupazione

Sul fronte della semplificazione amministrativa procedure più snelle sono previste per le attività estrattive minerarie. Con un sistema informatico unico, denominato “Suap”, la Regione intende semplificare le procedure burocratiche alle quali sono sottoposte le aziende, rendendo uniformi e veloci su tutto il territorio sia i procedimenti che la modulistica, riducendo nel contempo la mole di documenti cartacei.
La pl 147 introduce anche nuove regole per l’alienazione dei terreni agricoli che saranno ceduti a prezzi agevolati agli attuali affittuari e pensa anche ai giovani, riservando agli agricoltori con meno di 40 anni d’età oltre la metà dei terreni non opzionati. Prevede, inoltre, la possibilità di nuove locazioni di terreni. Un apposito fondo dovrà servire per concedere prestiti a tasso agevolato e sostenere le industrie cinematografiche e audiovisive del Lazio. Sul fronte dell’occupazione la pl 147 prevede l’istituzione della Consulta dei servizi regionali per l’impiego e della Consulta dei lavoratori atipici e dei liberi professionisti appartenenti alle professioni ordinistiche e non ordinistiche, quale organismo permanente di consultazione per le politiche del lavoro. Un articolo inoltre detta nuove regole per l’apprendistato.
Il provvedimento prevede anche l’istituzione del “Fondo per il riequilibrio territoriale dei Comuni del Lazio”. La dotazione è di 80 milioni di euro in tre anni: 31 milioni per il 2014, 22 milioni per il 2015 e 32 milioni per il 2016. Il fondo sarà distribuito tra i comuni in base a diversi criteri: il numero di abitanti, la capacità fiscale, i fabbisogni di infrastrutture. Ma le disposizioni per lo sviluppo del territorio non finiscono qui: una norma specifica è dedicata alla valorizzazione e promozione economica del litorale laziale.

Il calendario dei lavori

Nel corso della seduta è stato stabilito il calendario dei lavori della commissione per l’esame del provvedimento:
– venerdì 11, a partire dalle 10:30, audizioni delle parti sociali;
– lunedì 14, a partire dalle 10:30, una ogni trenta minuti, audizioni degli assessori;
– martedì 15 e mercoledì 16, ore 10:30, discussione generale;
– lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30, esame dell’articolato.
Gli emendamenti dovranno essere presentati entro le 10 di mercoledì 16. I subemendamenti entro le 19 di martedì 22.

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